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Tratto da FNOPI.IT del 5 agosto 2019

Prelievi coatti nei reati stradali: l'infermiere lo esegue perché considerato in questo caso "ausiliario giudiziario"

05/08/2019 - In una circolare FNOPI agli Ordini le procedure da seguire relative al comportamento del personale infermieristico in caso di prelievo coatto secondo Il nuovo codice della strada che agli articoli 186 e 187 prevede espressamente il divieto di guida in stato di ebbrezza e di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. LA CIRCOLARE 

Quattro procedure in caso di reati stradali che interessano gli infermieri:

  • • l'ufficiale di polizia giudiziaria, acquisito l'ordine del magistrato (anche telefonicamente) dovrà procedere all'accompagnamento presso la struttura sanitaria del soggetto per sottoporlo al richiesto prelievo ematico;
  • • tutte le attività materiali necessarie per attuare il prelievo coattivo dovranno essere eseguite riportando nella relativa presa in carico sottoscritta dal medico responsabile della struttura la richiesta della PG;
  • • il personale sanitario individuato agirà quale ausiliario di polizia giudiziaria ai sensi dell'art, 348 del cpp ( comma 4. La polizia giudiziaria, quando, di propria iniziativa o a seguito di delega del pubblico ministero, compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, può avvalersi di persone idonee le quali non possono rifiutare la propria opera) procederà al prelievo;
  • • la polizia giudiziaria dovrà redigere apposito verbale controfirmato dal medico responsabile con specifica indicazione del trattamento eseguito.

Leggi tutto: Prelievi coatti nei reati stradali: l'infermiere lo esegue perché considerato in questo caso...

tribunaleDi cosa si tratta? Di una sentenza che ha stabilito che l’azienda sanitaria pubblica di alcuni infermieri ricorrenti dovesse pagare la loro quota di iscrizione all’Ordine. La motivazione il contratto di esclusività che, come noto, riguarda anche gli infermieri nel solo settore pubblico e solo se a tempo pieno. Di conseguenza, visto il vincolo, la quota dell'Ordine secondo il tribunale del lavoro deve essere pagata dall'Azienda.


Perché scriverne? Perché si alimentano considerazioni sugli Ordini inesatte e parziali.
Primo punto: chi entra a guidare un Ordine vi entra perché eletto. Possiamo fare una disquisizione che non avrà mai fine su cosa vuol dire lavorare bene o male per un consiglio direttivo e la parola finale la hanno comunque gli elettori che decidono chi votare. Ma di sicuro vi sono dei doveri che ogni consiglio direttivo deve seguire, e sono quelli normati dalle leggi che istituiscono, regolamentano e coinvolgono gli ordini.

Leggi tutto: Una considerazione sulla sentenza di Pordenone.

chiuso

 

 

Si informano i gentili colleghi che gli uffici dell'Ordine di Grosseto saranno chiusi per ferie estive del personale amministrativo dal 12 al 23 agosto. Ovviamente se le attività amministrative sospendono la loro attività, il consiglio direttivo rimane a vostra disposizione per ogni criticità, problematica, segnalazione, intelocuzione.

 

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