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territorio equipeGROSSETO Comunicato Stampa 17 novembre 2020 – “E’ un obiettivo uscire dalla zona rossa, ma dobbiamo continuare a tenere alta la guardia e a proseguire la collaborazione tra cittadini e professionisti della sanità”.

A dichiararlo sono Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, e Andrea Salvetti, presidente provinciale del Simg, la Società italiana della medicina generale e delle cure primarie, commentando le ultime notizie circa la richiesta del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di far uscire la provincia di Grosseto dalle aree in zona rossa.

 

“I numeri sull’andamento dei contagi e sui ricoveri – proseguono Draoli e Salvetti – non sono quelli di altre zone della Toscana. Questo perché il sistema territoriale, pur con mille difficoltà, ha tenuto, insieme ai comportamenti di tutti, ma non dobbiamo sottovalutare i dati sull’andamento della pandemia nel nostro territorio che ci impongono, come professionisti, di fare un appello alla cittadinanza per chiedere la massima collaborazione e comprensione.

Tutta la popolazione deve fare la propria parte, non sottovalutando i numeri quotidiani legati al contagio. Ci troviamo in un “ospedale senza muri”, in cui di fatto, ogni giorno entrano circa 150 persone: si tratta dei casi positivi che emergono, in media, dagli 800 tamponi effettuati al giorno e che, a loro volta, rendono necessario dare vita ad un percorso di tracciamento che interessa, quotidianamente, migliaia di persone.

 

Un ospedale senza muri perché se è vero che la maggior parte delle persone positive non ha sintomi o ha sintomi lievi, è altrettanto vero che siamo di fronte a una malattia subdola che può rapidamente evolvere. Per questo i professionisti della sanità stanno facendo da mesi un lavoro enorme.

I casi positivi devono essere ogni giorno monitorati e seguiti con attenzione, i sospetti casi Covid devono essere verificati con gli esami specifici, senza contare il difficile lavoro legato al contact tracing, che rende necessario mettersi in contatto e isolare centinaia di persone. E ognuna di queste persone ha dei punti di riferimento: i positivi possono fare affidamento sulla Usca che lavora in equipe multidisciplinari, i contatti dei casi, invece, devono fare riferimento al sistema di prevenzione dell’Azienda sanitaria e all’Ufficio d’igiene e profilassi, mentre per tutti gli altri cittadini i punti di riferimento sono i medici di medicina generale e l’equipe infermieristica domiciliare. Ognuna di queste figure, lavorando al massimo delle sue possibilità, ha permesso di mettere un argine all’avanzare del Coronavirus sul territorio, tale per cui adesso possiamo ritenerci in una situazione diversa rispetto ad altre zone della nostra regione.

 

Sappiamo che la Asl sta lavorando per potenziare il territorio che paga anni di minor investimento e ricordiamo che da marzo medici e infermieri lavorano per continuare a garantire tutti gli interventi domiciliari per chi già ne usufruiva, dalla salute mentale alle cronicità. Siamo consapevoli che il sistema talvolta è in affanno e proprio per questo il nostro appello va a tutti i cittadini – concludono -: abbiate comportamenti responsabili, rispettate le indicazioni, affidatevi ai professionisti e restiamo uniti perché solo così potremo mettere un freno ai numeri, spaventosi, di questa emergenza e potremo abbattere presto, insieme, le mura di questo ospedale diffuso, tornando finalmente a esercitare le professioni sanitarie nei luoghi preposti, con serenità e fiducia nel nostro sistema”.

infermieri universitaCarissimi "quasi colleghi".

State per laurearvi ed alcuni di voi in anticipo rispetto a quanto prestabilito. Da studenti insegnate sempre tanto a noi. Sicuramente più di quanto noi abbiamo insegnato a voi, grazie alla vostra passione, al vostro studio, al vostro impegno e al vostro entusiasmo.

Vi laureate in un momento storico davvero eccezionale. Più volte come Ordine vi abbiamo elogiato pubblicamente per i bei valori che dimostrate di fronte a tutto il Paese. Da una parte sicuramente la paura di mettervi in gioco. Dall'altra la passione e la determinazione che ci dimostrate. Avete sicuramente l'opportunità di entrare subito nel mondo professionale anche se le condizioni precipitose possono ingenerare un po' di timore. Siamo sicuri che troverete  tanti validi colleghi pronti ad accogliervi e supportarvi come una seconda famiglia.

Anche l'Ordine è pronto ad aiutarvi e potrete rivolgervi a noi quando e come vorrete.

I moduli per l'iscrizione potete trovarli qui: https://www.opigrosseto.it/modulistica/iscrizione.html

Avrete subito una PEC Gratuita per esercitare.

La Commissione di Albo e il Consiglio Direttivo sono pronti ad iscrivervi in tempi rapidissimi per potervi permettere da subito di partecipare alle tante chiamate del nostro SSN.

Potete da subito comunque usufruire del nostro servizio cerco/offro lavoro per mettervi in contatto con tutte le opportunità lavorative oltre al sistema pubblico: https://www.opigrosseto.it/cerco-offro-lavoro.html

Potete da subito seguire il corso on line gratuito sulla guida al COVID19 che tratta di vestizione, svestizione, ventilazione non invasiva e gestione dello stress: https://www.opigrosseto.it/news/archivio-news/2-non-categorizzato/25-amministrazione-trasparente.html

Se vorrete potete lasciarci una copia della vostra tesi così da poterla condividere con la comunità scientifica e non solo e farla vivere oltre la discussione: https://www.opigrosseto.it/servizi-per-iscritti/tesi-di-laurea.html

Pubblicando la vostra tesi parteciperete anche al consueto contest per eleggere la migliore e avere un riconoscimento pari alla quota del 2021: https://www.opigrosseto.it/servizi-per-iscritti/miglior-tesi-di-laurea.html

E, a proposito di quote, la prima iscrizione è ridotta di 2/3: https://www.opigrosseto.it/servizi-per-iscritti/riduzioni-quota.html

Inoltre potrete usufruire della Polizza Professionale convenzionata per Voi: https://www.opigrosseto.it/news/516-responsabilit%C3%A0-sanitaria-polizza-professionale.html

Vi aspettiamo e siamo qui. Un grosso in bocca al lupo a tutti. Rimaniamo uniti. Viva gli Infermieri!

richiedi contributoIn questi giorni in cui stanno drammaticamente aumentando in Italia i numeri dei contagiati da Covid-19, la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) ha deciso che l‘erogazione dei contributi del fondo #NoiConGliInfermieri – 3,5 milioni di euro raccolti nei primi sette mesi – avrà una nuova categoria di beneficiari (a questo link il nuovo regolamento)da questa settimana possono inviare domanda anche tutti gli infermieri dipendenti che si sono ammalati di Covid-19.

Verranno valutate e sostenute con un contributo anche ulteriori situazioni eccezionali e particolarmente gravi. Il Comitato Centrale ha inoltre deciso, visto il protrarsi dell’emergenza, di prorogare il progetto almeno fino al 30 giugno 2021.

«Gli infermieri, durante questa pandemia di COVID-19, stanno svolgendo un ruolo fondamentale che ha portato sotto gli occhi di tutti il loro livello di professionalità ma soprattutto quello di umanità e di vicinanza ai cittadini» dichiara la presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli.

«La nostra Federazione ha deciso di supportare tutti gli infermieri le loro famiglie colpite da questa drammatica esperienza con una serie di interventi tempestivi e integrativi rispetto a quelli già previsti dalla legge e dai decreti governativi. Un impegno che si è sostanziato nella costituzione di un fondo di solidarietà #NoiConGliInfermieri e nell’erogazione ‘a sportello’ di contributi sino all’esaurimento di tale fondo. In poco meno di tre mesi abbiamo già erogato oltre 1 milione di euro a colleghi in difficoltà e alle loro famiglie».

L’invito quindi a tutti gli infermieri, liberi professionisti e dipendenti – regolarmente iscritti all’albo oppure pensionati già iscritti e rientrati in servizio causa pandemia – o familiari di infermiere deceduto, è di andare sul sito fnopi.it e scaricare gli appositi moduli di domanda. Disponibile anche una linea telefonica di assistenza (da lunedì a venerdì) al numero telefonico 06/46200147 oppure via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I NUMERI IN BREVE #NOICONGLIINFERMIERI

  • 452.712 gli iscritti a FNOPI
  • 25.300 gli infermieri risultati infetti, di cui oltre 9.000 negli ultimi 30 giorni, in aumento ogni giorno (dati INAIL);
  • 45 i decessi;
  • il fondo #NoiConGliInfermieri ha raggiunto i 3.5 milioni di euro in soli 7 mesi;
  • 1 milione e 250 mila euro le erogazioni corrisposte in questi mesi a oltre 350 infermieri;
  • 530 le domande ricevute da potenziali beneficiari, in costante aumento.
  • 30 giugno 2021 la data entro la quale inviare la propria domanda.

Per accedere alla campagna e donare è attiva la piattaforma www.noicongliinfermieri.org dove sono previste tutte le principali forme di pagamento. In alternativa, si può donare utilizzando questo IBAN: IT91P0326803204052894671510 (Banca Sella) intestato a Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche usando come causale: Fondo di solidarietà NOI CON GLI INFERMIERI.

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