Questo sito web utilizza i cookie, anche di terze parti, per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy.

attenzioneCarissimi iscritti,

La segreteria amministrativa dell'Ordine sta subendo dei rallentamenti in merito all'apertura delle PEC a causa della mole di lavoro concomitante alla nuove iscrizioni e alla chiusura contabile del bilancio di fine anno, oltre al fatto che stiamo processando centinaia e centinaia di richieste PEC.

La presente comunicazione quindi per tranquilizzare tutti gli iscritti che hanno fatto richiesta PEC. L'inserimento nella lista di attesa è sempre garantito dietro vostra richiesta di apertura PEC così come è garantita l'effettiva apertura della PEC, così come è garantito che i richiedenti non entreranno nel percorso di intimazione ad apertura definito  dalla legge 76/2020.

Se non ricevete quindi immediata o tempestiva nota di riscontro vi chiediamo di pazientare e vi assicuriamo che ogni richiesta è presa in carico e sarà evasa appena possibile.

Grazie mille a tutti.

La segreteria amministrativa OPI Grosseto.

 

#LeggeBilancio. Come immaginabile, al di là del quantum economic, è a rischio l'indennità di specificità infermieristica da cui tutti adesso vogliono attingere. Niente in contrario a indennità per altre professioni MA nessuno tocchi l'indennità infermieristica né la usi come bancomat per tutte le professioni sanitarie, snaturando l'obiettivo della norma che riconosce i valori distintivi della nostra professione!

#CiSpetta

Divulghiamo TUTTI su TUTTI i nostri social!

cispetta

Di seguito la lettera FNOPI ai parlamentari:

Nessuno tocchi l’indennità di specificità infermieristica così come è scritta nella bozza della legge di Bilancio 2021, nonostante l’importo sia anche basso rispetto al lavoro degli infermieri che hanno dimostrato di saper mettere a rischio la propria salute e anche dare la vita per assistere le persone.

Lo fanno da sempre, ma durante la pandemia è stato evidente e il loro ruolo è stato speciale. Anche nel mezzo di una pandemia hanno provato in ogni modo a garantire quanto più possibile l’umanizzazione dell’assistenza, preoccupandosi di organizzare ad esempio una videochiamata ai familiari che non vedevano da giorni i propri cari. Sono sempre gli infermieri che hanno accompagnato sino all’ultimo i pazienti, tenendoli per mano e cercando di garantire, anche con un pesante scafandro, la necessaria vicinanza per una “dignità del fine vita”. Praticamente h24 vicino ai pazienti e alle loro necessità.

Questo i cittadini lo sanno e lo hanno sempre testimoniato sia nelle esternazioni verso gli infermieri di questi mesi, sia nelle loro risposte alle diverse ricerche dove il gradimento dei cittadini supera il 92% e sottolineano sempre con queste percentuali il loro desiderio e il bisogno di avere accanto gli infermieri per affrontare i loro bisogni di salute.

Non è questione di “parità di trattamento” come rivendicano altre professioni sanitarie, a quella ci penseranno i contratti. Nella legge di bilancio si vuole invece riconoscere l’unicità di un’attività nel suo genere e che solo gli infermieri svolgono. Niente calcoli economici: l’assistenza alla persona fragile, specie in questi momenti, non si misura così.

Gli infermieri sanno bene che il quantum dell’indennità dovrebbe essere più elevato, e anche su questo ci aspettiamo che i parlamentari lavorino di più per incrementarla, ma sono anche i primi a ritenere che rappresenti davvero – e di questo ringraziamo ancora una volta il ministro, il viceministro e tutto il Governo e chiediamo al Parlamento di non toccare un principio finalmente affermato dopo anni di silenzio assordante, anche davanti all’evidenza – l’affermazione della specificità della professione infermieristica. E questo non solo a livello nazionale, ma in tutto il mondo, dove gli infermieri sono una professione a sé, parallela, con compiti evidentemente diversi ma complementari, a quella dei medici.

In questo senso la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) ha inviato una lettera aperta ai parlamentari che stanno esaminando la legge di Bilancio 2021 con una richiesta precisa: che l’articolo ora 74 della legge di Bilancio sia sostenuto nella sua architettura attuale e rafforzato, per un giusto e meritato riconoscimento della singolarità, della formazione, della qualità e dell’abnegazione di un’intera categoria professionale di cui fanno parte oltre 450mila professionisti. E che durante la pandemia, per ora, sono morti in 58 e contagiati in oltre 30mila per garantire l’assistenza continua e che questa Federazione rappresenta.

Abbiamo analizzato gli emendamenti finora presentati in Parlamento: alcuni sono pericolosi e irricevibili perché utilizzano l’indennità di specificità infermieristica come bancomat per tutte le professioni sanitarie, snaturando l’obiettivo della norma che è di riconoscere il valore e la specificità della professione infermieristica. Ci appelliamo al ministro, al viceministro e alle forze parlamentari affinché si tenga la barra dritta con la scelta e il chiaro messaggio dati con la legge di Bilancio.

Nessuno tocchi l’indennità di specificità infermieristica quindi, che non ha il significato di un riconoscimento economico su cui prendere le misure di tutte le categorie di operatori sanitari, non è un “contratto da rinnovare”, ma è soprattutto il riconoscimento di una professione fino a oggi diluita nel Pubblico impiego. Una professionalità molto diversa da tutte le altre professioni sanitarie.

grafica consulenti lavoro

 

"Sovraccarichi di lavoro, sottodimensionati e con la preoccupazione di contagio, aggravata dalla presenza di un personale non più giovanissimo. E, ancora, l’elevata presenza di donne sottopone la gran parte del personale allo stress derivante dalla crescente difficoltà di conciliare gli equilibri vita-lavoro. È quanto emerge dal report della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Medici e infermieri, tra sottodimensionamento degli organici, rischi alla salute ed esigenze di conciliazione” che fotografa le fragilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), che da quasi un anno è alle prese con l’emergenza sanitaria da Covid-19. Al già complesso quadro si aggiungono poi alcune considerazioni strutturali: innanzitutto, il blocco del turnover, che ha portato ad una drastica riduzione nell’ultimo decennio delle figure sanitarie, con notevoli differenze tra le Regioni e con cali significativi nel Mezzogiorno.

in Toscana negli ultimi dieci anni non abbiamo perdite asolute ma un non bastevole aumento poco superiore al 1% degli inermieri, piuttosto stonato rispetto ad aumento superiore del 6% dei medici. Nel 2018 così avevamo 5.7 infermieri ogni 1000 abitanti ovvero la media esatta Italiana che ci posiziona fanalino di coda in Europa (8.2 ogni 1000 abitanti). Nel 2021 con le nuove assunzioni a tempo indeterminato questa media dovrebbe portarsi a circa 6.2 infermieri / 1000 abitanti.

Il blocco delle assunzioni ha comportato, inoltre, un innalzamento significativo dell’età media del personale in forza: negli ultimi 10 anni la quota di medici in forza nel SSN con più di 59 anni è passata dal 7,3% al 28,5%, mentre quella degli “under 50” è scesa dal 41,8% al 38,1%. Anche tra gli infermieri, popolazione tendenzialmente più giovane di quella medica, si registra una simile tendenza: passa dal 32,7% al 46,3% la quota di chi ha più di 50 anni, mentre resta tendenzialmente stabile quella dei giovani, con meno di 35 anni. “Le professioni sanitarie – dichiara il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca – sono oggi sottoposte a una grandissima pressione. Su queste figure sta convergendo, oltre all’emergenza pandemica, quella derivante da una gestione in moltissimi casi disastrata della sanità pubblica, che mette a rischio una delle componenti professionali da anni fiore all’occhiello del Paese."


Report completo: http://www.consulentidellavoro.it/files/PDF/2020/AnalisiStatistiche/Focus_Medici_Infermieri.pdf

 

 

Servizi On Line

banner amministrazione trasparente

banner amministrazione trasparente

PAGAMENTO QUOTA

banner amministrazione trasparente

Comitato Asilo Nido Aziendale

PEC

 

Cerca nel Sito

Iscrizione Newsletter

banner responsabilita sanitaria v2

Accesso portale

paroladiinfermieresigla

Questione inf.ca in Toscana

Toscana

tesi

Uni Logo

trovaifecasl

Cerco Offro Lavoro

castorina home

Uni Logo

grosseto si vaccina perché

PAsocial

 PosizionamentiInterventi Progetti OPI GR

infermieri informa OPI

Campagne Mediatiche

hoscelto2024 1