Questo sito web utilizza i cookie, anche di terze parti, per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy.

infermieri covidGrosseto, 2 novembre 2020
Comunicato stampa 
 
Mancano infermieri per gestire l’emergenza sanitaria
 
L'allarme di Opi: “Subito un piano di allentamento delle pressioni sui servizi non essenziali. Chiediamo anche alla cittadinanza grande pazienza per la difficoltà del momento”
 
 
Gli infermieri sono tra i professionisti che si stanno più spendendo per gestire questa pandemia, ma il personale in servizio adesso non basta, nonostante bandi e fondi. Dobbiamo rimodulare subito i servizi”.
E’ questo il grido di allarme dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto. “La disponibilità degli infermieri è totale – spiega Nicola Draoli, presidente dell’Opi Grosseto – e siamo gli unici professionisti ad essere spostati da una parte all’altra, cambiando orari e luogo di lavoro, per fronteggiare l’emergenza e mantenere aperti tutti gli altri servizi garantendo di fatto il più importante scudo alla pandemia e alla salute dei cittadini". 
 
Questo spirito di trasformazione e questa grande disponibilità, però, non bastano più e non sono sostenibili ancora a lungo. “Il vero problema – continua Draoli – è che mancano i professionisti e questo non vale solo per gli infermieri. Purtroppo siamo una risorsa finita e non dipende dalle azioni messe in campo adesso, ma da decenni di tagli strutturali alla sanità che hanno posizionato l'Italia in fondo all'Europa per numero di infermieri rispetto agli abitanti.
Le importanti immissioni economiche e deliberative messe a disposizione non funzionano più perché gli infermieri sul territorio nazionale semplicemente non ci sono. Parte di questi bandi per assunzioni a tempo indeterminato in realtà stabilizzano chi già lavora; gli infermieri assunti a marzo e ad aprile cominciano ad essere richiamati da graduatorie stilate da altre regioni, nel frattempo ci stiamo ammalando come tutta la popolazione o siamo in isolamento per familiari contagiati.
 
C’è poi il rischio che le competenze richieste non siano soddisfatte fino in fondo in tempi rapidi, visto che non sempre il nuovo personale, o quello che viene spostato, ha la giusta preparazione per affrontare nel migliore dei modi contesti specialistici e ha bisogno di essere affiancato.
 
Non c'è una soluzione semplice ma sicuramente continuare a mantenere aperti tutti i servizi in contemporanea ai percorsi Covid non è una soluzione sostenibile a lungo termine. E’ una constatazione che, dal punto di vista deontologico, ci ferisce e che necessita di una decisone rapida: rimodulare subito alcuni servizi o cessarne altri. 
 
"Non vogliamo - aggiunge Draoli - che il ritardo di un’esecuzione di un tampone di 24 ore, ad esempio, diventi una questione così prioritaria da passare sopra a tanti altri percorsi di salute che stiamo faticosamente mantenendo”.
 
“Invitiamo quindi l’azienda sanitaria e i vertici politici Regionali ad applicare subito un piano di allentamento delle pressioni sui servizi non essenziali rimodulandoli e mettendo gli operatori in condizione di lavorare adeguatamente su ciò che viene stabilito come prioritario.
BONUS: Oggi esce anche un lungo approffondimento del IL POST sull'argomento: https://www.ilpost.it/2020/11/01/coronavirus-infermieri-carenza-assunzioni-universita/
 

Plattersalute4.0Prosegue la collaborazione tra il Comitato di parteciazione di Coeso Società della Salute e L'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Grosseto.

Dal comunicato stampa di Coeso:

Accesso ai servizi, promozione degli stili di vita, ma soprattutto l’importante collaborazione tra Terzo settore e enti pubblici. Sono questi i temi al centro del ciclo di trasmissioni “Salute 4.0” promosse dal Comitato di partecipazione di Coeso Società della Salute sull’emittente Tv9 e condotte da Enrico Pizzi, che andranno in onda da lunedì 2 novembre per un mese, ogni lunedì, mercoledì e venerdì, con un doppio appuntamento alle 9.30, alle 13.10 e alle 17.45.

A parlare di questi argomenti saranno i volontari del Comitato di partecipazione Maria Platter (la coordinatrice e rappresentante di Cittadinanzattiva), Simonetta Zammarchi (Acat Grosseto Green), Annamaria De Angelis (associazione Alice), Luciano G. Calì (Working class hero), il direttore della Società della Salute Fabrizio Boldrini, e una serie di esperti da Giampaolo Tollapi, assistente sociale di Coeso SdS a Tania Barbi, direttore assistenza infermieristica territoriale dell’Azienda Usl Toscana sud est, per proseguire con la dottoressa Edvige Facchi, responsabile dell’Unità funzionale Salute mentale adulti dell’Area socio sanitaria grossetana, arrivando a Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto.

Partendo dalle diseguaglianze sociali, acuite dell’emergenza sanitaria, si parlerà dell’accesso ai servizi sociali e socio assistenziali territoriali, per arrivare poi all’importanza del ruolo dei cittadini, singoli o uniti in associazione, nella programmazione e progettazione dei servizi, fino trattare il tema dell’infermiere di comunità e di famiglia e del suo ruolo, appunto, nella comunità.
 
Questo nel dettaglio il calendario delle trasmissioni: 
Lunedì 2 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, prima puntata – Maria Platter “Il comitato di partecipazione”
mercoledì 4 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, seconda puntata – Fabrizio Boldrini “Pandemia e diseguaglianze sociali”
venerdì 6 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, terza puntata – Fabrizio Boldrini “Diseguaglianze sociali e accesso ai servizi”
lunedì 9 novembre, ore 9.30 13.10, e 17.45, quarta puntata – Maria Platter “Diseguaglianze sociali, lo sguardo del cittadino”
mercoledì 11 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, quinta puntata – Nicola Draoli “Infermiere di famiglia e comunità”
venerdì 12 novembre, ore 9.30,  13.10e 17.45, sesta puntata – Tania Barbi “Infermiere di famiglia e comunità”
lunedì 16 novembre, ore 9.30, 13.10e 17.45, settima puntata – Giampaolo Tollapi “Servizi sociali territoriali e Terzo settore”
mercoledì 18 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, ottava puntata – Edvige Facchi “Servizi territoriali e volontariato, quale collaborazione”
venerdì 20 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, nona puntata – Simonetta Zammarchi “L’auto mutuo aiuto”
lunedì 23 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, decima puntata – Annamaria De Angelis “L’importanza della prevenzione”
mercoledì 25 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, undicesima puntata – Luciano G. Calì “Stili di vita”
venerdì 27 novembre, ore 9.30, 13.10 e 17.45, dodicesima puntata – Maria Platter “Salute di comunità, le proposte del Comitato”.
 
Draolisalute4.0Le puntate saranno in seguito disponibili anche sul canale YouTube del Coeso Società della Salute.Il comitato di partecipazione è un organismo istituito dalla legge regionale per favorire l’intervento e la collaborazione delle associazioni di tutela è composto, al momento da dodici associazioni: Abio, Acat Grosseto Green, Admo, Aido, Alice Toscana, Anmil, Auser territoriale Grosseto, Avo, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Movimento per la vita e Working class hero. Le associazioni che vogliono entrare a far parte dell’organismo possono inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Gentilissimi colleghi, siamo  grati alla Fondazione Il Gabbiano per questa importante partnership che abbiamo sottoscritto con convinzione ed entusiasmo.

La Fondazione metterà a disposizione in modo gratuito  per i figli degli infermieri Grossetani impegnati a fronteggiare il Covid-19 nei servizi territoriali ed ospedalieri la propria struttura due giorni a settimana (giovedì e venerdì con orario dalle 15:00 alle 19:00), per tutto il mese di novembre e dicembre 2020 ma che potrà estendersi a seconda del perdurare dello sttao di emergenza. La struttura potrà ospitare 5 bambini di età compresa tra i 6 anni e i gli 11 anni, ed ad aiutarli con i compiti scolastici.  La precedenza l’avranno i bambini con BES (Bisogni Educativi Speciali), ma qualora restassero posti liberi si estende a tutti gli altri bambini, che saranno seguiti da personale volontario ma sempre supportati dallo staff dela Fondazione che consta di una pedagogista ed una psicoterapeuta

La fondazione ha sede in Via O. Fallaci 6 a Grosseto. Per questa iniziativa è possibile prenotare e/o informarsi ai seguenti numeri 0564 4332991 e 350 0298255.

Bellissime le parole della Presidente Fondazione Il Gabbiano Erika Bocci che condividiamo con tutti voi: "Oggi viviamo giornate durissime, come è evidente. Siamo di fronte alla riproposizione di una pandemia da cui forse credevamo di esserne fuori, ma che invece appare assai più estesa della prima ondata.
Purtroppo dobbiamo ancora tenerci a distanza di sicurezza, ma credo che sia doveroso unirci nella solidarietà, verso chi in questo momento delicato, ha bisogno di una mano tesa.
Sappiamo quanto i vostri operatori sanitari siano in prima fila per questa brutta battaglia, da mamma e da cittadina sento il dovere insieme al mio staff della fondazione a dare anche se limitato e salvaguardando comunque in primis la salute di tutti, un supporto ai figli degli infermieri impegnati a fronteggiare il Covid-19.

FONDAZIONE IL GABBIANO E OPI GROSSETO: Insieme per il bene della nostra comunità.

ilgabbiano

 

Servizi On Line

banner amministrazione trasparente

banner amministrazione trasparente

PAGAMENTO QUOTA

banner amministrazione trasparente

Comitato Asilo Nido Aziendale

PEC

 

Cerca nel Sito

Iscrizione Newsletter

banner responsabilita sanitaria v2

Accesso portale

paroladiinfermieresigla

Questione inf.ca in Toscana

Toscana

tesi

Uni Logo

trovaifecasl

Cerco Offro Lavoro

castorina home

Uni Logo

grosseto si vaccina perché

PAsocial

 PosizionamentiInterventi Progetti OPI GR

infermieri informa OPI

Campagne Mediatiche

hoscelto2024 1