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Quota 100 1Una buona notizia certamente per chi potrà permetterselo e vorrà usufruire di un pensionamento in anticipo rispetto al previsto. Di certo già oggi siamo in carenza organica nel Servizio Sanitario Regionale e le sostituzioni arrivano con tempi eccessivamente dilatati. La Toscana parte da una carenza di infermieri assunti nel SSN di circa 3000 unità secondo il centor studi FNOPI e i conti della ragioneria dello Stato. Gli aventi diritto alla quota 100 in Toscana sono il numero esorbitante di 2246 infermeri. Questo dimostra anche l'elevata età degli infermieri in servizio. Se tutti dovessero usufruire della possibilità il servizio sanitario Regionale cadrebbe letteralmente in ginocchio. L'amara consolazione (amara davvero) è che il nostro stpendio è così irrisorio che moltissimi preferiranno stare al lavoro. Ipotizzando realisticamente un 30% che ne usufruirà arriveremo quindi a poco meno di 700 infermieri che in Regione lasceranno un'ulteriore buco organico, per un totale di quasi 4000 infermieri mancanti all'appello per un'assistenza di qualità e in sicurezza.

E' chiaro il potavoce FNOPI Tonino Aceti: " Il combinato disposto tra l’attuazione di ‘Quota 100’, il mancato superamento del tetto di spesa per il personale sanitario e il blocco del turnover, rischia di essere la formula perfetta per “mandare in pensione” anche il Servizio sanitario pubblico. Se non si adotteranno immediate e profonde contromisure a collassare sempre di più saranno i Livelli essenziali di assistenza già in forte difficoltà e si rafforzeranno le disuguaglianze. Aumenteranno le liste di attesa e le difficoltà di accesso alle cure da parte della popolazione soprattutto delle Regioni in Piano di rientro, aumenterà la conseguente necessità di ricorrere al privato magari utilizzando le risorse derivanti dal reddito di cittadinanza, per chi lo prenderà. Ora servono senso di responsabilità e azioni concrete per far fronte all’emorragia di personale che si realizzerà nel nostro Ssn”.

 

Il tirreno 2019 speciale terza eta 2Oggi nello speciale "terza età" del Tirreno una lunga sezione dedicata all'Ordine dove parliamo della grande sfida del territorio, le criticità legate  all'implementazione di modelli virtuosi e alla carenza di infermieri.

Perchè senza infermieri non possono esistere  modelli assistenziali innovativi validi e sostenibili... e sono i cittadini i primi a chiedercelo.

Buona lettura! (clicca sull'immagine per ingrandire)

 

 

tirreno simulazione

Esiste un progetto per realizzare un centro di simulazione formativa a Grosseto. A Grosseto già da anni si realizzano eccellenti percorsi di simulazione formativa nell'emergenza urgenza adulta e pediatrica. Abbiamo chiesto da tempo rassicurazioni e conferme se questo percorso verrà portato avanti oppure no, ma non ne abbiamo ricevute. Lanciamo un'appello pubblico quindi perché questa risposta arrivi, senza entrare in nessuna logica organizzativa che non ci interessa. CI interessa invece, se davvero ci sono i presupposti, di dotare il nostro territorio di un polo di riferimento così importante per i professionisti ed i cittadini che potranno avere risposte sempre più competenti dai professionisti. In allegati articolo del Tirreno

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