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comunitàGrosseto, comunicato stampa 22/11/2021

La provincia di Grosseto con 147 casi ogni 100mila abitanti è la più colpita della Toscana. L’Opi lancia un appello: “Non è un problema solo del sistema sanitario, facciamo ognuno la nostra parte per ridurre i contagi”.
 
Siamo molto preoccupati per l’andamento epidemiologico di questi ultimi giorni, soprattutto per i dati che si registrano nella città di Grosseto”. A dichiararlo è Nicola Draoli, presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche, che lancia un appello alla cittadinanza. “I dati del Sole 24 Ore, che sono aggiornati in tempo reale, ci parlano di un’incidenza dei contagi nella nostra provincia allarmante: con 147 casi ogni 100mila abitanti siamo la provincia Toscana con la situazione peggiore in assoluto. Una responsabilità che dobbiamo sentirci addosso tutti, non solo gli operatori sanitari: perché solo agendo come comunità, in modo coeso, compatto e responsabile possiamo controvertere questa tendenza”. A preoccupare l’Opi, infatti, è la grande quantità di contagi e le scarse prenotazioni rispetto alle altre tre provincie della Toscana sud est della dose "booster" in un contesto di nuovo affaticamento di tutti i servizi sanitari.  “Quello che dobbiamo avere bene a mente è che tutti siamo corresponsabili. Noi infermieri, forse più di altri, siamo stanchissimi e comprendiamo che tutti siano stanchi di mantenere le distanze, indossare le mascherine, evitare assembramenti, perché sempre più c’è voglia e bisogno di socialità, ma i nostri atteggiamenti rischiano di far precipitare la situazione”. 
 
Draoli ricorda, dunque, come gli esiti dell’aumento dei contagi non vadano solo a incidere sul lavoro del personale sanitario. “Se paragonati ad un anno fa i ricoveri e i decessi sono meno in senso assoluto, grazie alla vaccinazione, ma la situazione è profondamente diversa. Gli infermieri, e il personale sanitario più in generale, sono impegnati in una serie di servizi che non sono solo di nuovo a livello pre-Covid ma vanno ad aumentare ed ampliarsi sia a livello territoriale che ospedaliero. Oltre ai ricoveri, in terapia intensiva e non, aumenta a dismisura il tracciamento dei contatti, il percorso legati ai tamponi che con le nuove regole per le scuole è di fatto triplicato, l’impegno delle Usca che danno assistenza sul territorio ai malati di Covid. A ciò si aggiunge la prospettiva di un impegno che già oggi riprenderà in modo pressante negli hub vaccinali per la somministrazione della così detta ‘terza dose’. Tutto questo in un momento in cui la Regione Toscana sta stringendo le maglie sia per quanto riguarda le nuove assunzioni che, ad esempio, per le produttività aggiuntive di fatto azzerate e che l'anno precedente hanno invece garantito sia l'apertura dei reparti Covid che le attività vaccinali di massa”. 
 
“È importante – prosegue Draoli – che l’azienda sanitaria faccia la propria parte, ma ancora più importante è collaborare tutti, come comunità, perché i contagi tornino ad un livello accettabile e gestibile. Non siamo parti avulse di un sistema a cui delegare solo responsabilità,  ma un complesso di relazioni e per questo invitiamo i nostri concittadini a seguire i comportamenti corretti, ad aderire al percorso vaccinale, a ricorrere al richiamo per le categorie che possono farlo, perché in questo momento la dose ‘booster’ è assolutamente indispensabile. Dobbiamo essere consapevoli che il servizio sanitario nazionale e quello toscano in particolare, senza finanziamenti specifici, non riusciranno a dare le risposte che potrebbero essere evitate se tutti staremo attenti e se seguiremo le indicazioni delle autorità sanitarie”.
città gentileGrosseto, 16 novembre 2021
Comunicato stampa
 
 
Anche gli Ordini degli Infermieri, dei Farmacisti e dei Medici sostengono la candidatura di Grosseto città gentile
 
 
Anche l’Ordine professionale degli Infermieri, su proposta della consigliera Fulvia Marini, l’Ordine dei Farmacisti e l’Ordine dei Medici sostengono la candidatura di Grosseto città gentile. 
 
“Le finalità di questa iniziativa – spiegano Draoli, Pasqualini e Petrucci, rispettivamente presidente degli Infermieri, dei Medici e dei Farmacisti - sono assolutamente in linea con le finalità degli ordini ovvero promuovere un contesto che tuteli e incoraggi la salute e il benessere delle proprie comunità e le relazioni tra enti istituzioni e cittadini che è proprio il mandato prioritario degli ordini professionali. Oltre a questo il contesto di gentilezza, che nel nostro caso è tramutato in competenze relazionali e modelli di presa in cura personalizzati, è ben specificato in tutti e tre i nostri codici deontologici con cui ci approcciamo  a curare e prendersi cura delle persone nel rispetto delle diversità e nel rispetto delle diverse visioni ideologiche attraverso il dialogo, l'ascolto, e la personalizzazione delle cure. 
 
Iniziativa quanto mai importante quindi, soprattutto in un momento storico così difficile, inasprito da contrapposizioni anche molto accese e da una recrudescenza di violenza fisica e verbale  ai danni degli operatori. 
 
“Il momento che stiamo vivendo – concludono i tre presidenti - legato alla pandemia e alle sue tensioni sociali,   ci spinge ancora con più forza e decisione a pensare che l’adesione al manifesto di Grosseto città gentile sia importante soprattutto per rispondere a tutto ciò con una prospettiva etica di gentilezza, atto che di questi tempi si può definire rivoluzionario. Del resto noi non scegliamo chi curare ma scegliamo di curare, e nel farlo porteremo sempre avanti l'approccio etico e deontologico.
Gentile Collega,
l’obbligo assicurativo per i professionisti sanitari, al fine di rispondere dell’ipotesi di responsabilità civile per colpa grave, è sancito in maniera inequivocabile dalla Legge 24/2017, dove, al comma 3 dell’articolo 10 li legge: “Ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a proprio carico, di un'adeguata polizza di assicurazione per colpa grave”.

L’obbligo, quindi, è cogente ed esplicito, anche per i sanitari che esercitano in regime di dipendenza, mentre per i liberi professionisti era già sancito dal DL 138/2011, convertito nella L. 148/2011.

La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) ha effettuato due gare d’appalto europee, per poter individuare il prodotto, che possa rispondere in maniera completa e specifica, alle esigenze degli Infermieri ed Infermieri Pediatrici italiani.

Il prodotto assicurativo individuato ha una serie di caratteristiche uniche sul mercato ed il premio richiesto è il più basso esistente, grazie all’ampia platea di professionisti a cui si rivolge.

Oltre al prezzo molto basso (22 euro all’anno), i punti di forza sono certamente le caratteristiche specifiche per l’esercizio professionale infermieristico:

1. è un’unica soluzione assicurativa, per tutelare:

l’ attività svolta in regime di dipendenza per conto del SSN
l’ attività svolta presso Strutture Sanitarie o Sociosanitarie private
l’ attività svolta in regime di libera professione
l’ attività svolta per il tramite di cooperative
tutela anche la responsabilità amministrativa (danni patrimoniali)
permette l’apertura del sinistro già dalla prima comunicazione dell’azienda
prevede un massimale molto alto di risarcimento: 5.000.000 di euro
prevede una retroattività ILLIMITATA
garantisce una ultrattività decennale, alla cessazione definitiva dell’esercizio professionale, a fronte del pagamento di una sola ulteriore annualità
offre, al costo aggiuntivo di 8 euro la tutela legale in caso di procedimento penale, senza limiti di sinistri denunciabili per anno.

Per qualunque approfondimento, visita anche il sito https://www.fnopi.it/responsabilita-sanitaria/

https://www.marsh-professionisti.it/fnopi

La Federazione e l’Ordine non hanno alcun interesse economico in questa offerta, ma credono fortemente nella grande opportunità che viene offerta e che vogliamo pertanto divulgare.

L'accesso alla piattaforma può avvenire CLICCANDO QUI. (clicca sull'immagine per ingrandire la locandina)

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