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118 infermiereQueste le parole gravissime ed offensive del gruppo "uniti per Siena" uscite ieri su alcuni giornali locali del Senese: http://www.sienafree.it/salute-e-benessere/257-salute/91804-118-siena2-intervento-di-uniti-per-siena

Nella giornata di ieri (Domenica 23 luglio) sono arrivate moltissime segnalazioni su questo articolo vergognoso. L'ambito territoriale di competenza è quello del Collegio  Ipasvi Siena, con il quale c'è stato un immediato contatto, ma la natura ormai condivisa del servizio 118 tra Siena e Grosseto richiede giustamente di unire le voci.  Il 118 ha tante criticità, in diverse occasioni le abbiamo sottolineate e continuiamo a lavorare per superarle. Ha ragione il gruppo "UNITI  PER SIENA" a dire che la salute è una cosa seria. Proprio per questo li invitiamo a ragionarne seriamente invece di dimostrare tutta la loro incompetenza in materia. Chiudere la loro protesta che definiscono a tutela della salute con un "meno medici sempre più infermieri e dopo la stregoneria?" non solo rivela un populismo ignorante in ambito di emergenza urgenza ma è lesivo e diffamatorio della professione infermieristica oltre che  instillante dubbi e paure inutili nella cittadinanza soccorsa dagli infermieri ed è quindi intervento ancor più pericoloso e grave della sola diffamazione. Come al solito queste simpatiche esternazioni arrivano di domenica ad uffici chiusi, nella giornata odierna ci sarà modo di agire con più compiutezza. Siamo nel 2017 ed ancora bisogna difenderci da certi personaggi probabilmente mal consigliati o furbamente consigliati se non in malafede. Carissimi Uniti per Siena...fatevi spiegare l'equipe e il concetto di multidisciplinarietà oltre che studiare le competenze delle varie professioni, invece di istigare guerre interprofessionali e impaurire i cittadini, se proprio avete a cuore la salute. Gli infermieri che lavorano nel 118 Toscano sono tutti professionisti laureati e  specializzati che dimostrano ogni giorno le competenze in loro possesso e che ci hanno portato ad essere una realtà professionale di eccellenza nel panorama italiano. Probabilmente informarsi e consultarsi con esperti in ambito sanitario è più complesso che introiettare aribitrariamente qualche parola sentita di straforo in un Bar il che, per un movimento politico, è  grave a prescindere (Nicola Draoli - 24/07/2017)

UPDATE h 15.00 COMUNICATO STAMPA A FIRMA CONGIUNTA SIENA/GROSSETO

 

“Uniti per Siena”: gli infermieri non sono stregoni

I Collegi degli Infermieri della Provincia di Siena e della Provincia di Grosseto
intervengono congiuntamente sulla nota pubblicata in questi giorni da alcune testate giornalistiche

Un attacco gratuito e offensivo che perde l’occasione di informare i cittadini e evidenzia solo la profonda ignoranza con cui si parla di questi argomenti

 

I Collegi degli Infermieri della Provincia di Siena e della Provincia di Grosseto intervengono attraverso i loro presidenti Michele Aurigi e Nicola Draoli  in merito alla nota stampa a firma “Uniti per Siena” pubblicata in questi giorni da alcune testate giornalistiche.

“Apprendiamo con estrema preoccupazione la dura presa di posizione di Uniti per Siena riguardo la demedicalizzazione del PET Siena 2 operata dalla ASL Sud Est. Non entriamo nel merito delle rivendicazioni politiche o organizzative, quanto piuttosto sull'ultima affermazione del comunicato dove – parlando della riorganizzazione del 118 - si dichiara:

Sempre meno medici, sempre più infermieri: non è che alla fine, per farsi curare, ci si dovrà rivolgere ad uno stregone?”

Queste poche parole delineano un concentrato di ignoranza sia sull'argomento specifico, sia sul sistema sanitario in genere e sulle professioni sanitarie in particolare.

Respingiamo con forza questo attacco gratuito e offensivo che paragona agli “stregoni” la professione infermieristica - professione storica, regolamentata dalla legge, a cui si accede con formazione universitaria e riconosciuta autonoma da quasi vent'anni -. Gli infermieri da sempre sono promotori di pratiche basate sull'evidenza: se mai ci fossero stregoni in sanità vanno cercati altrove.

Ci piace precisare inoltre che se davvero ci fossero sempre meno medici e più infermieri, ci staremmo solo allineando al resto del mondo, ma duole portare a conoscenza Uniti per Siena, che ci sono anche sempre meno infermieri.

Se vogliamo il bene della sanità pubblica dobbiamo cercare sinergie, promuovere la multidisciplinarietà e, soprattutto, garantire una corretta informazione ai cittadini.

Uniti per Siena, in questo caso, ha perso un'occasione.

Michele Aurigi, presidente Collegio degli Infermieri della Provincia di Siena

Nicola Draoli, presidente Collegio degli Infermieri della Provincia di Grosseto”

 

 

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