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noi con gli infermieriCarissimi colleghi,avete partecipato attraverso le quote del Vostro Ordine alla raccolta fondi #noicongliinfermieri (VEDI la nostra raccolta Gemma Castorina siamo tutti foglie dello stesso albero)

Adesso potete richiedere i contributi.

Vi sono  tre categorie sovvenziate dal Fondo della FNOPI: gli infermieri guariti da riabilitare; in quarantena e lontani da casa perché contagiati; deceduti a causa del virus.
Per loro e per le loro famiglie è nato un Fondo di solidarietà, da integrare e far durare nel tempo. Perché la crisi non è affatto finita, e i suoi effetti avranno una lunga durata.

Come funziona?
Si tratta di un Fondo “a sportello”, in cui alla classica attività di raccolta delle donazioni si affianca la immediata erogazione di contributi agli infermieri in possesso dei requisiti individuati dal regolamento approvato dal Comitato centrale FNOPI.

E’ già possibile presentare domanda di contributo?
Sì, utilizzando i modelli presenti nella sezione download della piattaforma di raccolta fondi, già organizzati per ciascuna area di intervento, e inviando tutta la documentazione necessaria alla Federazione, tramite Pec o raccomandata con ricevuta di ritorno.

Quali sono gli aiuti previsti per gli infermieri?
Per gli infermieri in quarantena per positività a Coronavirus si prevede un contributo forfetario giornaliero.
Per gli infermieri gravemente ammalati causa COVID-19, compresi i liberi professionisti, copertura di spese post dimissione e di riabilitazione, mentre per gli infermieri bisognosi di supporto psicologico a seguito di servizio in reparti COVID, è prevista la copertura delle spese di supporto psicologico, fino a un massimo stabilito dal regolamento.
Per le famiglie degli infermieri deceduti causa Coronavirus, previsto un indennizzo una tantum, su base incrementale a seconda della numerosità del nucleo familiare.
Qui tutte le misure in dettaglio.

"Abbiamo ricevuto dal Ministero della Salute oltre 1700 mascherine – spiega il presidente dell’Ordine Nicola Draoli – e abbiamo deciso di donarle alla strutture del territorio che ne hanno bisogno”. Si parte dalla Rsa Villa Pizzetti a cui abbiamo consegnato 500 maschere  ma nei prossimi giorni anche altre residenze per disabili e anziani, auto e non autosufficienti, potranno riceverle: “Vogliamo privilegiare le strutture che ne hanno realmente bisogno, perché hanno casi positivi o sospetti al loro interno, e per questo abbiamo deciso anche di raccogliere eventuali richieste: chi lo ritiene può scrivere un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e noi li contatteremo”.

 

Le strutture residenziali, infatti, sono luoghi in cui la tutela degli ospiti e del personale è fondamentale per evitare il diffondersi del contagio; le mascherine ffp2 sono dispositivi dotati di un filtro particolare, che protegge le vie respiratorie, e sono le più indicate per chi opera in ambito sanitario."

 

Aggiornamento 25 Maggio 2020 sulla consegna

ffp2 donate

 

ConsegnaMascherinePizzetti 300x225500 mascherine ffp2 sono state donate dall’Ordine degli infermieri di Grosseto alla Rsa Villa Pizzetti. “Abbiamo ricevuto dal Ministero della Salute oltre 1700 mascherine – spiega il presidente dell’Ordine Nicola Draoli – e abbiamo deciso di donarle alla strutture del territorio che ne hanno bisogno”. Si parte dalla Rsa Villa Pizzetti, quindi, ma nei prossimi giorni anche altre residenze per disabili e anziani, auto e non autosufficienti, potranno riceverle: “Vogliamo privilegiare le strutture che ne hanno realmente bisogno, perché hanno casi positivi o sospetti al loro interno, e per questo abbiamo deciso anche di raccogliere eventuali richieste: chi lo ritiene può scrivere un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e noi li contatteremo”. Le strutture residenziali, infatti, sono luoghi in cui la tutela degli ospiti e del personale è fondamentale per evitare il diffondersi del contagio; le mascherine ffp2 sono dispositivi dotati di un filtro particolare, che protegge le vie respiratorie, e sono le più indicate per chi opera in ambito sanitario.

La decisione di partire da Villa Pizzetti, quindi, non è casuale, vista la presenza di persone affette da Covid-19 all’interno della struttura e la fornitura di mascherine servirà a coprire il fabbisogno di infermieri, oss e altro personale per un mese. “Un gesto che apprezziamo – dice Fabrizio Boldrini, direttore di Coeso Società della Salute – che dimostra, ancora una volta, come la capacità di fare rete sia una delle qualità più importanti nel nostro territorio. In questo momento la struttura non ha carenza di dispositivi di protezione individuale, ma la difficoltà di reperire il materiale è oggettiva. All’inizio di questa emergenza, tra l’altro, ha rappresentato un problema grave e anche in quel caso si è creata solidarietà tra le cooperative che lavorano nelle strutture del territorio. Questa donazione da parte dell’ordine è l’ennesima riprova della solidarietà tra le figure professionali che operano nel settore della salute. Invitiamo quindi tutte le residenze che hanno necessità oggettive a contattare l’ordine degli infermieri, data la grande disponibilità che sta dimostrando”.

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