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noi con gli infermieri

 

 

 

 

La sintesi dell''approfondimento di TV9 con Nicola Draoli sui nuovi contagi da SarsCov2. Non dobbiamo rincorrere gli eventi, il sistema è in affanno così come gli operatori. Servono visione e obiettivi comuni da costruire insieme alla cittadinanza ed un sistema pronto e comunicativamente adeguato.

 

bando esperti sitoQuesto Ordine da sempre ha aperto le porte a chiunque portasse un'idea, un progetto, un suggerimento. Questa recettività rimane sempre in piedi ma, in più, abbiamo deciso di istituire formalmente un bando per individuare chiunque voglia mettersi a disposizione per conto di OPI Grosseto in una specifica area di competenza.

A chi è Rivolto il bando: A infermieri e Infermieri pediatrici che rispettano i requisiti più avanti riportati


In cosa Consiste: Nel creare un Elenco a disposizione degli organi dell’ O.P.I. Grosseto. I colleghi inseriti in elenco potranno essere attivati su tavoli tecnici, progettualità, in merito a risoluzioni quesiti, gruppi di lavoro e ogni altro percorso istituzionale inerente l’area di competenza segnalata.


Caratteristiche dell’elenco. l’inserimento nell’elenco degli Esperti e Collaboratori è automatico se la domanda rispetta i requisiti. La formazione dell’elenco è finalizzata alla individuazione, secondo principi di trasparenza e rotazione, di soggetti qualificati in possesso dei requisiti richiesti ai quali poter eventualmente affidare specifici incarichi quando si renderà necessario. La nomina, sentito il parere dell’interessato, avviene con Delibera del Consiglio Direttivo.
Si precisa, inoltre, che l’Ordine di Grosseto si riserva la facoltà di scegliere altri soggetti non iscritti nell’elenco nel caso in cui la particolarità e complessità delle attività da svolgere richieda specifiche competenze di alta specializzazione non in possesso degli iscritti. L’iscrizione all’elenco dura fino al termine del mandato dell’attuale Ordine così come la possibilità di fare domanda.


Ai fini della trasparenza le liste di iscrizione all’Elenco sono pubblicate sul sito istituzionale dell’Ordine in apposita sezione (ad esclusione del C.V. che invece è visionabile solo dai componenti dell’Ordine). Il trattamento dei dati personali dei richiedenti l’iscrizione è effettuato unicamente nei limiti delle finalità indicate nel presente avviso e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.


Come compilare la domanda: Ogni candidato può scegliere UNA sola area tra quelle elencate nel bando i e deve allegare C.V. aggiornato e inerente l’area specifica per la quale si candida.


Requisiti:
esperienza almeno quinquennale nel settore scelto
Iscrizione all’OPI di Grosseto
Godimento dei diritti civili e politici
Non aver riportato condanne penali definitive che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la
Pubblica Amministrazione
Non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale
Non essere sottoposto a procedimenti penali

Il fac simile di domanda, le aree tra cui poter scegliere, e altre informazioni utili sono visionabili nel bando allegato.

Buon lavoro a tutti noi!

SCARICA IL BANDO

coronavirus 20201014 5Siamo preoccupati, è inutile negarlo.


Abbiamo notizia di due colleghi positivi alla SARS COV 2, uno già rintracciato a cui abbiamo telefonato e fortunatamente è per ora asintomatico. Non vedevamo colleghi positivi da Marzo. I contagi stanno subendo una impennata per certi versi prevedibile che, inevitabilmente, è destinata nei prossimi giorni ad aumentare esponenzialmente secondo una previsione non casuale ma epidemiologica e statistica.

Ripetiamo che serve un grandissimo senso di responsabilità individuale. Dobbiamo sentirci comunità che naviga sullo stesso mare e con la stessa barca. Ognuno di noi è indispensabile e può fare la differenza.

Non dobbiamo vivere questo momento con terrore ma nemmeno con superficialità e soprattutto non dobbiamo ragionare in termini personali. L’aumento preoccupante di contagi può non avere impatti legati alla SARS COV 2 direttamente ma lo sta già avendo indirettamente. I reparti si stanno ripopolando compresa la terapia intensiva. Il lavoro di tracciamento è estenuante. Il lavoro di testing con i tamponi sta raggiungendo moli di lavoro mai sperimentate. In una parola stiamo di nuovo sovraccaricando pesantemente il servizio sanitario e i professionisti che vi operano. Questo è pericoloso. Pericoloso perché sottrae risorse, personale, spazi ad altri percorsi di cura. Siamo preoccupati per lo stress psico fisico dei colleghi e per la salute dei cittadini. Siamo preoccupati come cittadini per le ricadute economiche e sociali che i focolai generano.


Il nostro appello è oggi forte ma semplice da seguire rispetto alla paura e al disorientamento dei mesi scorsi: SEGUITE LE REGOLE. Non sottovalutate. Non ragionate in termini di danno personale ma collettivo. Usate la mascherina. Lavatevi le mani soprattutto prima e dopo alcune azioni a rischio. Usate comportamenti corretti come evitare di stringervi la mano o abbracciarvi. Controllatevi con attenzione e usate precauzione se avvertite sintomi anche lievi. Rispettate i DPCM: è inutile stare attenti con i nostri figli a scuola se poi facciamo feste di compleanno e nei momenti liberi non usiamo e non facciamo usare le solite precauzioni. Ormai ci siamo abituati a queste regole. Manteniamole. Dobbiamo resistere questo inverno, poi sarà tutto più facile. Abbiate fiducia nel servizio sanitario, e se in questo momento c’è qualche tempo di latenza nelle risposte sui percorsi Covid comprendetelo e non rifatevi con gli operatori in prima linea.

Aiutiamoci. Aiutatevi. Aiutateci.

ahnaDurante l’emergenza Covid19, AHNA ITALIA (The American Holistic Nurses Association) ha rimodulato il suo progetto STARE BENE PER FARE BENE (che si basa sulla creazione di una rete nazionale di supporto di tipo auto-mutuo aiuto, per gli operatori impegnati nell’assistenza) in una proposta online, chiamata “Coaching Online – Per la salute degli Infermieri impegnati nel fronteggiare l’emergenza Covid19”

In seguito a questa esperienza l’Associazione AHNA ITALIA ha ritenuto utile attuare un progetto di ricerca per conoscere e comprendere le esigenze di supporto emotivo degli infermieri.

Lo studio intende fare luce, anche sulla base della già esistente e ampia letteratura scientifica internazionale, sulle motivazioni che spingono i professionisti sanitari a servirsi, o meno, delle proposte di supporto emotivo attivate a diversi livelli.

Questo studio scientifico ha lo scopo di indagare e comprendere quali siano i motivi che portano i professionisti della salute ad accettare o meno un’offerta di aiuto, e su quale base.

Le opinioni degli infermieri verranno raccolte mediante un breve questionario, che è possibile compilare cliccando su questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd5DIScDrHIjQeh7PLX5PYT0QMzYx2L4Z3iOgIZimEoxetchA/viewform

Il progetto, che viene oggi patrocinato anche da OPI Grosseto, verrà diffuso attraverso i canali web e social dell’Associazione allo scopo di documentare scientificamente la consapevolezza degli infermieri italiani circa il proprio bisogno di salute, e per progettare in modo più adeguato nuove iniziative rispondenti alle esigenze di benessere della categoria.

Il presente studio intende verificare tra l'altro:
- se e quanto gli operatori sanitari abbiano sviluppato sintomi di malessere legato agli eventi sopradescritti;
- se sono a conoscenza di opportunità di sostegno psicologico messe a disposizione dalle aziende o da professionisti esterni;
- se hanno rilevato e/o riconosciuto un loro bisogno di supporto;
- se e come hanno richiesto/utilizzato tale supporto.

Queste ipotesi da indagare sono  oltremodo interessanti, poichè anche il nostro Ordine ha tuttora all'attivo un "Pronto soccorso" psicologico che è stato molto poco utilizzato.

SINOSSI STUDIO

Giusta nota della Federazione che si schiera a fianco di chi manifesta per portare avanti istanze comuni. Gli Ordini appartengono a tutti, non iscritti e iscritti alle più diverse sigle sindacali. Per questo, e per Legge, non POSSONO affiancarsi ad una sola sigla ma sono OVVIAMENTE a fianco di chi porta avanti gli stessi obiettivi. Siamo tutti infermieri. Non esistono strade divergenti ma al limite strade parallele. #restiamouniti

Dal sito FNOPI:

La Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) ha messo già da tempo nero su bianco otto punti necessari al rilancio della professione, dalla costituzione di un’area infermieristica legata alla peculiarità del lavoro svolto evidenti soprattutto durante la pandemia e il fatto che gli infermieri sono il 61% del personale sanitario del Ssn alla necessità di rivedere le indennità, introducendone alcune analoghe a quelle della dirigenza. E ovviamente alle risorse contrattuali (necessariamente al rialzo, visto che gli infermieri in Italia percepiscono retribuzioni tra le più basse d’Europa).

Poi accesso alla dirigenza eliminando discriminazioni tra professioni. È il caso, ad esempio, dell’intramoenia e dell’esclusiva e, ovviamente l’adeguamento degli organici, soprattutto per garantire sul territorio (domicilio, RSA ecc.) la necessaria tutela e assistenza, a fronte di una carenza complessiva di circa 53mila unità, di cui almeno 30mila sul territorio.

La Federazione ha già ottenuto una prima integrazione col decreto Rilancio di 9.600 infermieri, ha consentito l’ufficializzazione della figura importantissima per la professione e per gli assistiti dell’infermiere di famiglia/comunità, è intervenuta con successo nelle politiche vaccinali, nell’assistenza nelle scuole e nelle strategie sulle cronicità.

La nostra Federazione sostiene chi si impegna a portare avanti queste istanze anche con azioni pacifiche, responsabili e costruttive che si caratterizzano per la volontà di proporre e aprirsi al dialogo, ma sempre guardando a ciò che gli infermieri sono e fanno ogni giorno per la tutela della salute delle persone, senza mai creare ostacoli all’assistenza.

Tutti dobbiamo puntare al raggiungimento del massimo livello di professionalità e di assistenza alle persone che sono e dovranno sempre essere il nostro primo, vero, unico, obiettivo.

E dobbiamo fare in modo che tutti tengano ben presente un punto fermo: siamo infermieri e senza di noi non c’è salute.

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