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noi con gli infermieri

 

 

 

 

casa“L'appello a garantire una soluzione di alloggio per i professionisti del mondo della sanità che avevamo lanciato al Presidente Rossi come Ordini degli infermieri della Toscana e che avevamo rilanciato è stato raccolto. E' stato siglato un  protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione Toscana e Ordini regionali di medici e infermieri.

Verrà messo a disposizione un alloggio a medici, infermieri e personale sanitario che è in prima linea per la lotta al coronavirus, consentendo così ai professionisti di tutelare i propri familiari conviventi”.

Nel dettaglio l'accordo, che coinvolge non soltanto il sistema degli albergatori ma anche quello degli agriturismi, rende disponibili le strutture ricettive non soltanto per gli operatori sanitari, sia che necessitino di isolamento perché positivi al COVID 19 e sia che debbano stare comunque di isolamento per motivi di opportunità e cautela, ma anche per i pazienti senza necessità di ricovero ma positivi al tampone che necessitano di quarantena.

“L'accordo consentirà infine di dare risposta a un'altra esigenza, quella degli operatori neoassunti che, arrivando da altre realtà territoriali, necessitano di trovare immediatamente un alloggio per iniziare a lavorare nei nostri ospedali”.

L'individuazione delle strutture sarà compito delle Asl, a carico delle quali sono anche imputati i costi degli alberghi e dei servizi essenziali che dovranno essere garantiti.

ISTRUZIONI OPERATIVE

Con Protocollo d’intesa sottoscritto il 20 marzo 2020 tra Regione Toscana – Giunta Regionale e Federazione Toscana Ordine Professionale Medici e Federazione Toscana Ordine Professionale Infermieri, al fine di estendere ulteriormente le misure di prevenzione per l’emergenza COVID 19 è previsto l’alloggio l’alloggio temporaneo e straordinario per 30 giorni, per medici, infermieri ed altri operatori sanitari che assegnati a servizi COVID, ancorché negativi al coronavirus, vogliano continuare a lavorare nel proprio reparto, trovando una sistemazione diversa dal proprio domicilio, per tutela dei familiari conviventi.
Ai fini della determinazione del fabbisogno il personale Medico e categorie assimilate deve avanzare semplice mail al Direttore di Presidio o di Zona Distretto declinando le proprie generalità - compreso il luogo di residenza/domicilio, nonché recapiti mail o telefonici - profilo professionale e reparto/struttura di
assegnazione.
Il personale Infermieristico, Tecnico Sanitario e categorie assimilate deve avanzare semplice mail al Direttore del rispettivo Dipartimento declinando le proprie generalità - compreso il luogo di residenza/domicilio, nonché recapiti mail o telefonici - profilo professionale e reparto/struttura di assegnazione.
Nella richiesta deve essere autocertificata la motivazione e quindi quantomeno la convivenza con un proprio nucleo familiare o comunque con altre persone nello stesso domicilio e l’assegnazione a servizi covid.

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