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FB IMG 1520616054247Parola  di Infermiere . Questo il titolo in anteprima del nostro e vostro progetto televisivo che stiamo completando in questi giorni e che andrà in onda presto su TV9.

Una delle difficoltà che abbiamo come professione, quando vogliamo evidenziare il nostro apporto al sistema salute, è che siamo ancora troppo centrati sulla rivendicazione  che  porta  inesorabilmente  alla  autoreferenzialità.
Troppo spesso, ad esempio, i media ci cercano per parlare di infermieri e non di infermieristica. Le questioni analizzate vertono quindi su problematiche tutte interne alla professione: i turni, il demansionamento, lo stipendio. Ambiti  importanti, intendiamoci, che anche questo Ordine, del resto, porta avanti come nella nostra ultima campagna informativa "senza  infermieri  non c'è salute".
Sono ambiti, però, che al cittadino probabilmente  interessano  poco e che non mettono comunque in risalto ed in luce le motivazioni per cui, alla fine della fiera, gli infermieri fanno la differenza negli esiti di cura ed hanno competenze e conoscenze molto estese. Lasciamo perdere poi quante volte capita che si chieda conto ad un infermiere di grandi questioni di politica sanitaria. Viviamo quindi forse un po' troppo l'ansia di dover giustificare noi stessi agli occhi del mondo ma dovremmo sforzarci tutti di esaltare non solo gli esiti che produciamo ma anche di interloquire su tematiche trasversali.
È evidente che finché di percorsi di cura si sente parlare nei talk mediatici solamente una categoria professionale, e mi riferisco ovviamente a quella medica per cui la consuetudine sociale e popolare ha fatto sì che in ogni ambito di salute , dall'acne giovanile all'incontinenza, sia normale che si esprima solo il medico, la popolazione poco percepisca  come più grave il fatto che manchino i medici piuttosto che manchino gli infermieri (in realtà sappiamo che entrambe le professioni  mancano al sistema ed entrambe sono poco saturate con appropriatezza dal sitema). Ecco perché credo che rivendicare la nostra professione, anche e soprattutto verso l'esterno, lo si debba fare trattando i più svariati ambiti di salute e dimostrando così che l'impoverimento del Servizio Sanitario Nazionale non è  dato  tanto  dalla  mancanza di infermieri  quanto  dalla  mancanza  di  Infermieristica e di cultura sanitaria infermieristica.
Può sembrare questione di lana caprina ma così non è e questo eccesso di autoreferenzialità lo si notaFB IMG 1520616062696
moltissimo anche all'interno dei nostri gruppi di discussione social, dove raramente si legge di combattuti dibattiti su terapie,  percorsi, cure, modelli,  quanto piuttosto di  esclusiva (nel  senso  che  elimina  l'attenzione  di  ogni  lettore  non  infermiere) analisi interna al nostro mondo.
Noi lo sappiamo che un infermiere messo in grado di fare il proprio lavoro porta benefici all'utenza ma dobbiamo far capire all'utenza prima di ogni altra cosa quali sono questi benefici perché solo così possiamo trovare un'alleanza strategica. È  per questo che nel nostro piccolo, come Ordine di Grosseto, abbiamo incominciato ad avviare una serie di progetti dove gli infermieri non parlano solo delle problematiche infermieristiche ma di salute in genere. Infermieri informa sul giunco.net ne è un esempio, il corso per badanti con il Comune di Grosseto un'altro, e adesso uscirà su tv9 questa trasmissione di 12 puntate che ha come titolo "parola di infermiere"... come a dire ...ecco la parola di un professionista che si intende, disquisisce, tratta e risolve ambiti di salute.
E guardate che anche qui abbiamo avuto più di una osservazione dove ci avete chiesto almeno una puntata sulla questione infermieristica e sulla rivendicazione del nostro ruolo. lo  faremo, sicuramente una puntata la merita, ma ecco dimostriamo ancora una volta di quanta sete abbiamo di rivendicare prima di ogni altra cosa noi stessi. 
La cittadinanza comincerà a chiedere infermieri e ad aiutarci in questa necessaria battaglia  quando capirà l'apporto che gli infermieri danno al sistema...sta a noi farglielo capire, a noi tutti,  a partire dalla clinica quotidiana, ma dobbiamo farglielo capire mostrando gli esiti che possiamo dare con cultura e spessore e non solo continuando a dirgli che siamo pochi, che siamo trattati male, che siamo demansionati, che siamo sottopagati... per quanto sia tutto drammaticamente vero. Questa la vision strategica, oltre che di servizio alla comunità, del nostro e vostro progetto.
Nicola  Draoli.

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