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noi con gli infermieri

 

 

 

 

vestizioneLa vestizione/svestizione dei dispositivi di protezione individuale rappresenta una procedura cruciale per proteggere se stessi, i propri colleghi e i pazienti assistiti.

L’ultima review sui Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), pubblicata dalla Cochrane a Luglio 2020, riporta che le istruzioni parlate sono efficaci nel ridurre gli errori e quindi le contaminazioni degli operatori sanitari durante la svestizione.

La Giornata Mondiale per la sicurezza delle cure, promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità, quest’anno ha posto l’accento sul fatto che non può esserci Sicurezza dei pazienti  senza Sicurezza degli operatori.

Sulla base di queste premesse l’Italian Network for Safety in healthcare (INSH), società scientifica per la sicurezza delle cure, e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di La Spezia hanno deciso di realizzare VIRGILIO  (VIRtual Guide for Live dOffing), una guida vocale per la svestizione dei DPI.

Un progetto davvero interessante reso disponibile per tutti e che riproponiamo quindi per la nostra comunità locale. 

La guida, realizzata grazie al prezioso contributo di Paolo Sarteschi e Brenda Rebecchi, è disponibile in formato mp3, scaricabile dal sito www.insafetyhealthcare.it e dai due link in questo articolo.

Può essere utilizzata su tutti i tipi di dispositivi, quali PC, notebook, tablet e smartphone.

Avvertenze:

  • La guida vocale non sostituisce l’addestramento sull’uso dei DPI, ma si propone come valido supporto ad operatori, già addestrati, soprattutto nei casi in cui non sia disponibile un secondo operatore a controllare la svestizione.
  • Se si utilizzano come supporto dispositivi non utilizzati esclusivamente nella zona filtro (es. dispositivi personali), si raccomanda di rivestire il dispositivo con pellicola trasparente, di smaltire tale pellicola nei rifiuti della zona filtro e di igienizzare le mani dopo lo smaltimento per evitare contaminazioni di altri ambienti di lavoro.
  • La consuetudine di “spruzzare” soluzioni disinfettanti sui DPI prima della svestizione può essere dannosa per la salute dell’operatore e per la integrità dei DPI e pertanto deve essere scoraggiata.

Scarica Virgilio per la svestizione con camice

Scarica Virgilio per la svestizione con tuta

Bibliografia:

Per la realizzazione della guida vocale abbiamo fatto riferimento alle seguenti fonti:

AUSL Bologna; DPI: sequenze di vestizione e svestizione per l’assistenza Covid-19 – https://www.ausl.bologna.it/per-i-cittadini/coronavirus/professionisti/dpi-sequenze-di-vestizione-e-svestizione-per

AUSL Toscana nord-ovest; Indicazioni per la vestizione/svestizione DPI Ospedale Versilia – https://webprev.uslnordovest.toscana.it/qualita_nordovest/back/documenti/11785782711604391425.pdf

Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni; Rapporto ISS COVID-19  n. 2/2020 Rev. – https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID+2_+Protezioni_REV.V6.pdf/740f7d89-6a28-0ca1-8f76-368ade332dae?t=1585569978473

IRCCS Lazzaro Spallanzani; Procedura di svestizione – https://www.inmi.it/wp-content/uploads/2020/02/svestizione-DPI-INMI.pdf

Ministero della salute; Domande e risposte sulla prevenzione e il controllo delle infezioni per gli operatori sanitari che si occupano di pazienti con sospetto o confermato COVID-19 – www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5373_1_file.pdf

territorio equipeGROSSETO Comunicato Stampa 17 novembre 2020 – “E’ un obiettivo uscire dalla zona rossa, ma dobbiamo continuare a tenere alta la guardia e a proseguire la collaborazione tra cittadini e professionisti della sanità”.

A dichiararlo sono Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, e Andrea Salvetti, presidente provinciale del Simg, la Società italiana della medicina generale e delle cure primarie, commentando le ultime notizie circa la richiesta del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di far uscire la provincia di Grosseto dalle aree in zona rossa.

 

“I numeri sull’andamento dei contagi e sui ricoveri – proseguono Draoli e Salvetti – non sono quelli di altre zone della Toscana. Questo perché il sistema territoriale, pur con mille difficoltà, ha tenuto, insieme ai comportamenti di tutti, ma non dobbiamo sottovalutare i dati sull’andamento della pandemia nel nostro territorio che ci impongono, come professionisti, di fare un appello alla cittadinanza per chiedere la massima collaborazione e comprensione.

Tutta la popolazione deve fare la propria parte, non sottovalutando i numeri quotidiani legati al contagio. Ci troviamo in un “ospedale senza muri”, in cui di fatto, ogni giorno entrano circa 150 persone: si tratta dei casi positivi che emergono, in media, dagli 800 tamponi effettuati al giorno e che, a loro volta, rendono necessario dare vita ad un percorso di tracciamento che interessa, quotidianamente, migliaia di persone.

 

Un ospedale senza muri perché se è vero che la maggior parte delle persone positive non ha sintomi o ha sintomi lievi, è altrettanto vero che siamo di fronte a una malattia subdola che può rapidamente evolvere. Per questo i professionisti della sanità stanno facendo da mesi un lavoro enorme.

I casi positivi devono essere ogni giorno monitorati e seguiti con attenzione, i sospetti casi Covid devono essere verificati con gli esami specifici, senza contare il difficile lavoro legato al contact tracing, che rende necessario mettersi in contatto e isolare centinaia di persone. E ognuna di queste persone ha dei punti di riferimento: i positivi possono fare affidamento sulla Usca che lavora in equipe multidisciplinari, i contatti dei casi, invece, devono fare riferimento al sistema di prevenzione dell’Azienda sanitaria e all’Ufficio d’igiene e profilassi, mentre per tutti gli altri cittadini i punti di riferimento sono i medici di medicina generale e l’equipe infermieristica domiciliare. Ognuna di queste figure, lavorando al massimo delle sue possibilità, ha permesso di mettere un argine all’avanzare del Coronavirus sul territorio, tale per cui adesso possiamo ritenerci in una situazione diversa rispetto ad altre zone della nostra regione.

 

Sappiamo che la Asl sta lavorando per potenziare il territorio che paga anni di minor investimento e ricordiamo che da marzo medici e infermieri lavorano per continuare a garantire tutti gli interventi domiciliari per chi già ne usufruiva, dalla salute mentale alle cronicità. Siamo consapevoli che il sistema talvolta è in affanno e proprio per questo il nostro appello va a tutti i cittadini – concludono -: abbiate comportamenti responsabili, rispettate le indicazioni, affidatevi ai professionisti e restiamo uniti perché solo così potremo mettere un freno ai numeri, spaventosi, di questa emergenza e potremo abbattere presto, insieme, le mura di questo ospedale diffuso, tornando finalmente a esercitare le professioni sanitarie nei luoghi preposti, con serenità e fiducia nel nostro sistema”.

richiedi contributoIn questi giorni in cui stanno drammaticamente aumentando in Italia i numeri dei contagiati da Covid-19, la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) ha deciso che l‘erogazione dei contributi del fondo #NoiConGliInfermieri – 3,5 milioni di euro raccolti nei primi sette mesi – avrà una nuova categoria di beneficiari (a questo link il nuovo regolamento)da questa settimana possono inviare domanda anche tutti gli infermieri dipendenti che si sono ammalati di Covid-19.

Verranno valutate e sostenute con un contributo anche ulteriori situazioni eccezionali e particolarmente gravi. Il Comitato Centrale ha inoltre deciso, visto il protrarsi dell’emergenza, di prorogare il progetto almeno fino al 30 giugno 2021.

«Gli infermieri, durante questa pandemia di COVID-19, stanno svolgendo un ruolo fondamentale che ha portato sotto gli occhi di tutti il loro livello di professionalità ma soprattutto quello di umanità e di vicinanza ai cittadini» dichiara la presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli.

«La nostra Federazione ha deciso di supportare tutti gli infermieri le loro famiglie colpite da questa drammatica esperienza con una serie di interventi tempestivi e integrativi rispetto a quelli già previsti dalla legge e dai decreti governativi. Un impegno che si è sostanziato nella costituzione di un fondo di solidarietà #NoiConGliInfermieri e nell’erogazione ‘a sportello’ di contributi sino all’esaurimento di tale fondo. In poco meno di tre mesi abbiamo già erogato oltre 1 milione di euro a colleghi in difficoltà e alle loro famiglie».

L’invito quindi a tutti gli infermieri, liberi professionisti e dipendenti – regolarmente iscritti all’albo oppure pensionati già iscritti e rientrati in servizio causa pandemia – o familiari di infermiere deceduto, è di andare sul sito fnopi.it e scaricare gli appositi moduli di domanda. Disponibile anche una linea telefonica di assistenza (da lunedì a venerdì) al numero telefonico 06/46200147 oppure via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I NUMERI IN BREVE #NOICONGLIINFERMIERI

  • 452.712 gli iscritti a FNOPI
  • 25.300 gli infermieri risultati infetti, di cui oltre 9.000 negli ultimi 30 giorni, in aumento ogni giorno (dati INAIL);
  • 45 i decessi;
  • il fondo #NoiConGliInfermieri ha raggiunto i 3.5 milioni di euro in soli 7 mesi;
  • 1 milione e 250 mila euro le erogazioni corrisposte in questi mesi a oltre 350 infermieri;
  • 530 le domande ricevute da potenziali beneficiari, in costante aumento.
  • 30 giugno 2021 la data entro la quale inviare la propria domanda.

Per accedere alla campagna e donare è attiva la piattaforma www.noicongliinfermieri.org dove sono previste tutte le principali forme di pagamento. In alternativa, si può donare utilizzando questo IBAN: IT91P0326803204052894671510 (Banca Sella) intestato a Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche usando come causale: Fondo di solidarietà NOI CON GLI INFERMIERI.

infermieri universitaCarissimi "quasi colleghi".

State per laurearvi ed alcuni di voi in anticipo rispetto a quanto prestabilito. Da studenti insegnate sempre tanto a noi. Sicuramente più di quanto noi abbiamo insegnato a voi, grazie alla vostra passione, al vostro studio, al vostro impegno e al vostro entusiasmo.

Vi laureate in un momento storico davvero eccezionale. Più volte come Ordine vi abbiamo elogiato pubblicamente per i bei valori che dimostrate di fronte a tutto il Paese. Da una parte sicuramente la paura di mettervi in gioco. Dall'altra la passione e la determinazione che ci dimostrate. Avete sicuramente l'opportunità di entrare subito nel mondo professionale anche se le condizioni precipitose possono ingenerare un po' di timore. Siamo sicuri che troverete  tanti validi colleghi pronti ad accogliervi e supportarvi come una seconda famiglia.

Anche l'Ordine è pronto ad aiutarvi e potrete rivolgervi a noi quando e come vorrete.

I moduli per l'iscrizione potete trovarli qui: https://www.opigrosseto.it/modulistica/iscrizione.html

Avrete subito una PEC Gratuita per esercitare.

La Commissione di Albo e il Consiglio Direttivo sono pronti ad iscrivervi in tempi rapidissimi per potervi permettere da subito di partecipare alle tante chiamate del nostro SSN.

Potete da subito comunque usufruire del nostro servizio cerco/offro lavoro per mettervi in contatto con tutte le opportunità lavorative oltre al sistema pubblico: https://www.opigrosseto.it/cerco-offro-lavoro.html

Potete da subito seguire il corso on line gratuito sulla guida al COVID19 che tratta di vestizione, svestizione, ventilazione non invasiva e gestione dello stress: https://www.opigrosseto.it/news/archivio-news/2-non-categorizzato/25-amministrazione-trasparente.html

Se vorrete potete lasciarci una copia della vostra tesi così da poterla condividere con la comunità scientifica e non solo e farla vivere oltre la discussione: https://www.opigrosseto.it/servizi-per-iscritti/tesi-di-laurea.html

Pubblicando la vostra tesi parteciperete anche al consueto contest per eleggere la migliore e avere un riconoscimento pari alla quota del 2021: https://www.opigrosseto.it/servizi-per-iscritti/miglior-tesi-di-laurea.html

E, a proposito di quote, la prima iscrizione è ridotta di 2/3: https://www.opigrosseto.it/servizi-per-iscritti/riduzioni-quota.html

Inoltre potrete usufruire della Polizza Professionale convenzionata per Voi: https://www.opigrosseto.it/news/516-responsabilit%C3%A0-sanitaria-polizza-professionale.html

Vi aspettiamo e siamo qui. Un grosso in bocca al lupo a tutti. Rimaniamo uniti. Viva gli Infermieri!

infermieri territorioGROSSETO Comunciato Stampa 14 Novembre 2020 – L’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto commenta le ultime notizie riguardo il reperimento di nuovo personale infermieristico in Toscana per fronteggiare l’emergenza Covid19.

“Siamo felici che la Regione abbia riconosciuto il grido di allarme lanciato insieme a tutti gli Opi della Toscana – spiega Nicola Draoli, presidente Opi Grosseto – sulla carenza del personale infermieristico e sul bisogno di nuovi professionisti, senza inventarsi soluzioni vicarianti la competenza infermieristica, anche in virtù del fatto che molti di noi si stanno ammalando e che gli ultimi assunti ricoprono in larga parte la carenza pregressa”.

Con la richiesta avanzata dal governatore della Toscana Eugenio Giani, vengono fortunatamente preservati i percorsi di studio che prevedono la conclusione del tirocinio e dell’esame di Stato ma vengono, al tempo stesso, anticipate le sessioni. Una decisione che, per la verità, a Siena era già stata predisposta.

“Quello che chiedevamo inoltre – continua Draoli – era forzare le norme di chiamata dalla graduatoria Estar; un percorso che rappresenta soltanto un primo passo verso una rivoluzione che dovrà essere concertata dal Ministero e quindi dalle singole Regioni per trasformare del tutto l’iter concorsuale italiano ormai inadeguato, elefantico e non meritocratico”.

Accolte, dunque, almeno due delle proposte avanzate dall’Opi Toscana. “Siamo soddisfatti per i tempi determinati dell’avviso pubblico – conclude Draoli – anche se temiamo che possa andare pressoché deserto, perché gli infermieri cercano stabilità lavorativa e in questo momento siamo talmente pochi rispetto alle numerosissime richieste che si registrano in tutta Italia che ovviamente fanno scegliere le soluzioni stabili. Dobbiamo continuare a ragionare da subito per il dopo sulla capacità attrattiva dei percorsi professionali e lavorare perché siano implementati i riconoscimenti professionali e ridotte le differenze tra trattamento nel servizio pubblico e nel settore privato. Un grazie ai nostri giovani infermieri che ancora una volta dimostrano valore deontologico e senso civico che dovrebbe far inorgoglire tutta Italia. I giovani infermieri stanno dimostrando che esiste davvero la ‘meglio gioventù'”.

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