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Sei - 18 marzo - Giornata nazionale delle vittime del Covid-19 ricordiamo  con commozione i marianesi scomparsi, i volontari e tutti coloro che hanno  lottato contro il virus supportando la popolazione. | FacebookComunicato stampa 

A sei anni dallo scoppio della pandemia il ricordo delle vittime e il sacrificio dei tanti medici e infermieri che si sono sacrificati

Grechi, presidente Opi Grosseto: “Dobbiamo far sì che il cambiamento riparta proprio dal ricordo di tutti coloro che hanno affrontato con grande coraggio l’emergenza”

La Giornata nazionale delle vittime del covid, che si celebra mercoledì 18 marzo, è stata instituita nel 2021 per onorare le oltre 190mila vittime in Italia del Covid-19 e il sacrificio di medici, infermieri e operatori sanitari. A sei anni dallo scoppio della pandemia è fondamentale ancora oggi ricordare chi ha perso la vita ma, allo stesso tempo, non dimenticare la lezione che ci impone di investire sul personale formato e sulle risorse del servizio sanitario nazionale.

“Questa giornata rappresenta un’occasione per ricordare non solo tutti coloro che hanno perso la vita in questa tremenda pandemia - dichiara Luca Grechi, presidente Opi Grosseto – ma anche un momento in cui si cerca di rinnovare il riconoscimento a tutti gli infermieri e agli operatori sanitari che hanno affrontato l’emergenza con grandissimo coraggio, spesso mettendo a rischio anche la propria vita. L’Inail ha pubblicato dati impressionanti, che raccontano come dei 480mila dipendenti del sistema sanitario l’82% è ha rappresentato gli infermieri che hanno contratto la malattia. Altro aspetto da sottolineare è quello legato alla costruzione di politiche sanitarie, che per i prossimi anni necessitano di una riforma a partire proprio dalle competenze del personale. L’idea, dunque, è quella di ridefinire una nuova assistenza territoriale, a partire proprio dall’apertura delle nuove case di comunità, e fare un importante passo avanti per portare un vero cambiamento. Un cambiamento che dovrà partire proprio dal ricordo di ciò che è stato, facendone tesoro per il futuro"

Grechi: “Dato che dimostra l’interesse per la nostra professione. Nei prossimi anni, però, ci sarà un’importante ondata di pensionamenti, che va gestita con nuove politiche e reclutamento di personale”

Crescono gli iscritti alla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) e, soprattutto, aumentano i giovani sotto i 35 anni. È quanto emerge dai dati elaborati dall’Ufficio servizi informativi e dall’Ufficio stampa e comunicazione della Federazione, sulla base dell’albo unico nazionale, che fotografano la situazione al 31 dicembre dello scorso anno e restituiscono un quadro significativo dell’“andamento” della professione infermieristica in Italia.
Negli ultimi sei mesi del 2025, il saldo tra nuovi iscritti e cancellazioni è stato positivo: la professione ha registrato una crescita di 139 unità, portando il numero complessivo degli infermieri iscritti in Italia a 461.452.
A livello nazionale, la fascia di età 31-35 anni continua a crescere fino a rappresentare il 10% del totale degli iscritti, superando quella dei 36-40 anni (9,5%). Seguono le fasce 41-45 anni (7,5%) e 46-50 anni (7%). Un trend che si riflette anche sul territorio grossetano, dove la classe 31-35 anni raggiunge l’8% del totale degli iscritti, pur con un ritmo di crescita più contenuto rispetto alla media nazionale.
“Un dato – commenta Luca Grechi, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto – che dimostra come la professione sia in grado di attrarre e suscitare l’interesse delle nuove generazioni e che ci fa ben sperare per il futuro”. In provincia di Grosseto, dove gli infermieri iscritti sono 1735, la fascia più rappresentata resta quella tra i 56 e i 60 anni, che conta 325 professionisti e copre il 19% del totale, contro i 143 iscritti tra i 31 e i 35 anni. “Un’altra fascia numericamente rilevante è quella tra i 61 e i 65 anni, composta da 234 persone: un dato che deve far riflettere, perché nei prossimi anni il territorio dovrà fare i conti con un’importante ondata di pensionamenti e con la necessità di attivare politiche di reclutamento di nuovo personale”.

Nel dettaglio, tra gli iscritti all’Opi Grosseto il 7% appartiene alla fascia 36-40 anni, il 9% a quella 41-45 e il 6,5% alla classe 46-50 anni.

“A livello nazionale – osserva Nicola Draoli, vicepresidente di Opi Grosseto e consigliere nazionale Fnopi – la crescita di 7 punti percentuali, con oltre 3mila nuovi ingressi nella fascia 36-40 anni, segnala un rinnovato interesse per la professione e una piena maturità professionale”. “Resta però evidente – aggiunge – il progressivo invecchiamento della categoria, come dimostra l’aumento del 9,8% degli iscritti tra i 61 e i 65 anni e del 14,8 % nella fasciaover 66”.

 

 

 

iscritti OPI GR01 2026 CardFnopi GenerazioniConfronto v02 scaled

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grechi
Grosseto, 19 febbraio 2026

Comunicato stampa

 

*Giornata delle professioni sanitarie: ricorrenza che cade in momento di sviluppo e riorganizzazione della sanità territoriale*

_Il presidente di Opi Grosseto Luca Grechi commenta la ricorrenza del 20 febbraio: "Grazie ai fondi Pnrr stiamo dando vita a strutture fondamentali per il diritto alla salute e tutto questo grazie all'impegno dei professionisti della sanità"_

 

“Questa giornata delle professioni sanitarie ricorrere in un momento molto importante per il nostro territorio - dichiara Luca Grechi, presidente Opi Grosseto – perché stiamo assistendo alla nascita di strutture fondamentali per la salute dei cittadini, come le case di comunità. Per questo, credo che sia ante credo sia doveroso ringraziare di cuore tutti i colleghi infermieri, oss, coordinatori e responsabili e medici per il grande lavoro che stanno facendo e soprattutto per essersi prodigati per far sì che queste nuove strutture fossero aperte sin da subito”. 

 

Interviene così il presidente Grechi, in occasione del 20 febbraio, giorno in cui ricorre la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato istituita nel 2020 per celebrare la dedizione di chi lavora nel settore, spesso affrontando sfide sanitarie complesse. 

 

“Un lavoro corale fatto da una filiera di professionisti – continua Grechi – non scontato che sta garantendo l’apertura, il coordinamento e la gestione di luoghi fondamentali per la cura dei pazienti. Ci auspichiamo, come Ordine, che questo primo passo abbia una continuità trovando presto anche risposte sulle nuove assunzioni, sulle quali si sta lavorando, per dare un contributo maggiore a queste strutture, che rappresentano veri e propri presidi sul territorio, affinché possano erogare sempre più servizi di prossimità ai cittadini”.

natale2025

 

Si informano gli iscritti che gli uffici amministrativi rimarrano chiusi dal giorno 22 dicembre 2025 al giorno 6 gennaio 2026. Le iscrizioni on line riapriranno il giorno 7 gennaio 2026. Il consiglio direttivo e la commisione albo rimangono invece sempre a disposizione. Con l'occasione si inviano i nostri migliori auguri per queste festività natalizie.

La segreteria. 

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