Questo sito web utilizza i cookie, anche di terze parti, per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy.

grcGli Ordini delle Toscana stanno assistendo a una querelle sulla direzione della gestione rischio clinico regionale, in cui per altro sono coinvolti altri ordini locali, che tutto sembra, meno che un percorso rigoroso e rispettoso delle norme in materia di rischio clinico così come definite dalla legge 24/2017, quanto piuttosto istanze apparentemente del tutto personalizzate.

Il Responsabile, infatti, in conformità a quanto previsto dell’art. 43 della legge regionale 40/2005, è nominato dal Presidente della Giunta regionale tra i dirigenti delle aziende sanitarie o degli enti del servizio sanitario regionale con comprovata esperienza in materia di rischio clinico e sicurezza delle cure e resta in carica per la durata della legislatura regionale.

In particolare, il Responsabile può essere sì un medico specializzato in igiene, epidemiologia e sanità pubblica o medicina legale, ma può essere anche un professionista con laurea magistrale in altra disciplina, con adeguata formazione, coerente con le aree di competenze indicate nel curriculum formativo OMS sulla sicurezza delle cure, in particolare ergonomia e fattore umano, e comprovata esperienza almeno triennale nel settore della sicurezza delle cure.  Il responsabile della gestione del rischio clinico e della sicurezza del paziente è un dirigente quindi con le caratteristiche descritte all’art. 16 della legge 24/2017.

Il significato di personale dipendente non necessita, dal punto di vista giuridico, di alcuna interpretazione, data d’altra parte dagli stessi relatori della legge in maniera estensiva nel Manuale di interpretazione della legge e nei lavori parlamentari di preparazione.

Inoltre, l’art.16 della legge 24/2017 che integra l’articolo 1 della legge 28 dicembre 2018, n. 208 è scritto proprio per estendere tale possibilità alle altre professionalità, visto che i medici erano già inseriti in questa forma. 

Preso atto che nel Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente non sono presenti al momento attuale e in modo stabile e continuativo competenze sanitarie di livello dirigenziale che possano assicurare e garantire lo svolgimento delle attività stabilite dalla legge 24/2017, la presenza delle competenze sanitarie è garantita dagli organismi e dalle articolazioni funzionali del centro.

Si sta quindi discutendo intorno a un ruolo chiaramente contendibile, portando avanti istanze e mozioni a favore di una professione piuttosto che di un’altra.

Non sta certo a questi Ordini entrare nel merito delle nomine e se ce ne guardiamo bene dal farlo. Ma chiedere il rigoroso rispetto della normativa senza tante strumentalizzazioni quello sì, è nostro compito.

Come infermieri siamo per valorizzare le competenze e i professionisti all'interno dei precisi percorsi dettati dalla legge, non certo per valorizzare le professioni aprioristicamente come se all'interno di ruoli, lo ripetiamo, contendibili per legge, una professione fosse portatrice di valori diversi, rinunciando invece alla possibilità di valutare i singoli professionisti e i loro specifici curriculum.

Chiediamo quindi che la Regione Toscana, e il Rischio Clinico in particolare, non prestino il fianco a diatribe che non favoriscono la credibilità del SSR e del mondo professionale tutto che rappresentano.

Gli Ordini della Regione Toscana, qui firmatari, non mirano ad avere un dirigente infermiere in più o in meno, a mo' di paciere, se questo va a scapito della seria applicazione della legge 24/2017.

Giovanni Grasso 
Presidente Opi Arezzo

Nicola Draoli
Presidente Opi Grosseto 

Marcella Zingoni
Presidente Opi Livorno 

Presidente Opi Lucca
Catia Anelli 


Morena Fruzzetti
Presidente Opi Massa-Carrara

Emiliano Carlotti 
Presidente Opi Pisa 

Gabriele Panci 
Presidente Opi Prato

Michele Aurigi
Presidente Opi Siena 

banner amministrazione trasparente

Immagine_Attenzione

Cerca nel Sito

Iscrizione Newsletter

banner responsabilita sanitaria v2

Accesso portale

logo innovare per migliorarsi

paroladiinfermieresigla

Questione inf.ca in Toscana

Toscana

castorina home

Pratiche Inappropriate

slow medicine

Tesi di Laurea

tesi

Network Bibliotecario SSR

FB IMG 1523555340835

Anagrafe e Formazione "Badanti"

badante

Uni Logo

infermieri informa OPI

Campagne Mediatiche

Garantire la tua salute