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Ricorderete la presa di posizione del Collegio IPASVI di Siena (http://ipasvisiena.it/informazioni-utili/informazioni-dal-collegio-ipasvi-di-siena/ambulanza-senza-infermieri/#.Uz-1DPl_tiM) riguardo alla sostituzione di infermieri con volontari nelel auto mediche. Qualcuno ha portato ad esempio il caso di Bolzano su cui si è espresso il consiglio di stato che, apparentemente, giustifica tale "sostituzione". In verità proprio così non è e a commentare la questione è la Federazione Nazionale (http://www.ipasvi.it/attualita/commento-alla-posizione-del-consiglio-di-stato-riguardante-i-volontari-impegnati-nei-diversi-mezzi-di-soccorso-id1223.htm).

In estrema sintesi, ma vi consigliamo di leggere l'articolo per intero della Federazione, il consiglio di stato puntualizza con precisione che il volontario non può certo sostituirsi alla professione infermieristica e deve essere utilizzato solo negli ambiti che competono alla sua figura, ambiti ben dettagliati proprio nella sentenza e che certo non prevedono autonomia decisionale nè sovrapposizione alle funzioni infermieristiche. Quindi "Ogni applicazione generalizzata delle attività (ausiliarie, nda) citate nella sentenza del Consiglio di stato per il Volontario del soccorso in contesti diversi da quelli previsti e puntualmente delineati, è chiaramente esclusa.Diviene pertanto obbligo deontologico, oltre che giuridico, denunciare ogni estensione di tali suddette attività, in campi già definiti per le professioni infermieristiche."  

UPDATE Riportiamo anche la presa di posizione del Gruppo Infermieri 118 costituito in seno ai Collegi IPASVI Toscana "

"In ogni realtà dove l’automedica è il mezzo di soccorso più avanzato e, sono molte in regione Toscana, l'equipaggio è composto da medico e infermiere con quest'ultimo dedicato anche alla giuda del mezzo. Quanto disposto dalla delibera in oggetto introduce alcune criticità rispetto agli standard di riferimento: Penalizza la potenziale efficacia ed efficienza d'intervento dell'automedica a discapito del servizio al cittadino, creando una disparità di trattamento rispetto alla risposta che altre realtà locali, in Toscana, sono in grado di elargire. Toglie all'infermiere un modello professionale già largamente diffuso nella maggior parte dei SET 118. Preclude all'utente l'assistenza infermieristica nel settore dell'emergenza territoriale. Impedisce ai medici del SET118 di poter avvalersi della collaborazione dell'infermiere in tutte le fasi dell'intervento d'emergenza con innegabile ricaduta negativa sulla qualità del servizio. Complica l'osservanza dei dettami espressi nelle Lg sul risk management. Le peculiarità operative del mezzo di soccorso "automedica", per definizione impiegata in soccorsi avanzati, implicab la necessità di integrare l'attività del medico con un altro professionista laureato e non con un soccorritore BLSD (che ricordiamo essere formato con un corso di poche ore), pertanto incapace di contribuire attivamente ad attuare manovre avanzate che possono gioco forza, se messe in atto, sfociare nell'abuso di professione infermieristica. Quanto sopra detto non esclude a priori la presenza di un soccorritore, ma soltanto se dedicato solo alla guida e gestione del mezzo e di supporto all'equipe sanitaria medico/infermiere."

 

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