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logo ipasviAvevamo tentato l'anno scorso di “misurare” quanti infermieri siamo nella Provincia di Grosseto e se siamo in numero adeguato rispetto alla popolazione. Concluso l'anno proviamo ad aggiornare i dati. Vi è un ampia premessa volta a spiegare che la questione è molto complessa e complicata e che vi invitiamo quindi a rileggere  per non soffermarsi solo sul mero dato quantitativo che di per sé è insufficiente. Questo l'articolo dell'anno scorso: QUANTI SIAMO? SI DICE SEMPRE CHE “MANCANO GLI INFERMIERI” E QUESTO È VERO QUANTO RIDUTTIVO.

A distanza di un anno proviamo quindi a rifare il punto della situazione considerando che, se l'anno scorso abbiamo lavorato con i dati di fine 2014 ,quest'anno lavoriamo con i dati di fine 2015.

Quanti operanti nel Sistema Sanitario Nazionale?

Vediamo i dati quantitativi sui dipendenti comparto della Regione Toscana resi pubblici su disposizione del Decreto GR 1896 del 2015 

Al 31/12/2014 Al 31/12/2015
Infermieri D/DS  1178 Infermieri D/DS 1184
Infermieri Generici 27 Infermieri Generici 22
Infermieri Pediatrici 1 Infermieri Pediatrici 1
OSS 239 OSS 243
OTA 36 OTA 36

 

La situazione è quindi di poco invariata in un anno con uno skill mix infermieri / oss in seno all'ex asl9 di 4,38 ovvero di 1 oss o un ota quasi ogni 5 infermieri.

Quanti in totale?

Gli infermieri iscritti al Collegio risultavano a fine 2015 in un numero di 1659

Presupponendo che dipendenti ASL e iscritti al Collegio operino tutti sulla Provincia di Grosseto abbiamo quindi 475 infermieri che non operano nel sistema pubblico.

Il dato è chiaramente falsato e va letto in ribasso. Di questi infatti una parte sono non attivi pur essendo iscritti, una parte lavora altrove pur essendo iscritta a Grosseto, una parte è in cerca occupazione

Prendiamo comunque come dato certo gli iscritti del Collegio, l'unico formalmente accessibile, immaginandolo a questo punto come una stima  ottimistica degli infermieri presenti su Grosseto e Provincia

Quanti eliminare dal computo?

Eliminiamo secondo la ricerca Cergas Bocconi del 2015 (http://www.ipasvi.it/attualita/cergas-bocconi-infermieri- per-il- management-e- la-sostenibilit- -id1709.htm) un 12% con inidoneità lavorative arrivando quindi a 1459.

Quante le persone da assistere?

Secondo l'ISTAT La Provincia di Grosseto conta 223.652 residenti a fine 2015 (in calo di poco più di mille unità rispetto all'anno prima) con un indice di vecchiaia (over 65/soggetti 0-14) di 229,8 che posiziona Grosseto all' 11esimo posto in Italia. (fonte: il sole 24 ore – statistiche ISTAT Link al metadata http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/01/03/la-provincia- piu-anziana- trieste-scopri-qual- lindice-vecchiaia- della-tua- citta/)

Quindi la Provincia di Grosseto ha un numero sufficiente di infermieri?

Pur riconoscendo le moltissime inferenze dei dati sopra riportati rifacciamoci al rapporto OASI, che è la fonte che anche la Federazione Nazionale utilizza. In Italia abbiamo una media di 6,1 infermieri/1000 abitanti (indicatore nurses density). Il dato medio dei Paesi OCSE per il 2015 è invece di 9,1 infermieri ogni 1000 abitanti.

In Provincia di Grosseto quindi insistono 6,5 infermieri ogni 1000 abitanti ma non tutti operativi.

Pur considerandola una stima in eccesso non ci discostiamo molto dalla media Italiana. Sappiamo però che tale numero è insufficiente e che tutte le azioni, anche nazionali, si orientano ad aumentarlo in prospettiva di almeno un punto nel medio lungo periodo.

Quindi?

La Provincia di Grosseto, come il resto di Italia,  ha bisogno di infermieri e di infermieristica sia in senso assoluto, sia con particolare riferimento al suo importante indice di vecchiaia. Ma la Provincia di Grosseto ha anche un limite che impedisce, ad esempio, un attecchimento della libera professione infermieristica. La Provincia di grosseto ha un pil procapite al 2015 di 21157 euro che ci piazza al 64° posto in Italia, abbiamo pochi risparmi procapite  (15972 euro che ci vedono al 77° posto in Italia) e un tasso di disoccupazione che ci vede al 16° posto.

Possiamo ipotizzare che i nostri cittadini abbiano poca possibilità di ricorrere all'out of pocket, ovvero alla spesa sanitaria privata pura. Parlando con i nostri (pochi) colleghi liberi professionisti sappiamo bene che tale scenario corrisponde al vero e che la libera professione fatica a decollare ed organizzarsi in modalità più strutturate, per lo più pensata in logica prestazionale perchè non gestita da infermieri. Il problema dell'infermiere libero professionista o a prestazione occasionale che di fatto opera secondo logiche para subordinate è un problema ben presente anche da noi. Se partiamo dal presupposto quindi che l'infermieristica nella nostra Provincia è di fatto erogata esclusivamente dal SSN o dai privati convenzionati, il numero di infermieri a cui la popolazione ha concretamente possibilità di accesso è realisticamente  più basso  della media sopra riportata.

Nicola Draoli

 

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