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Ordine sia22 Dicembre 2017.
Una giornata storica.
Dopo tanti anni dalla legge 43 del 2006, dal nuovo profilo professionale e dall'ingresso in università abbiamo finalmente l'Ordine. Più che una vittoria lo considero personalmente un traguardo dovuto. Si staranno spendendo in tanti adesso a scriverci sopra fiumi di parole e non mi dilungherò quindi più di tanto.

Come Presidente di Grosseto, in questo mio ultimo mandato che diventa, oltre per decisione personale come già detto molte volte, obbligato ai sensi del DDL appena votato un messaggio agli iscritti  vorrei però mandarlo. Lo ho sempre detto: a nulla valgono gli impegni dei singoli se la comunità professionale è disancorata dai leader. Ognuno di noi ha ruoli importanti e diversi e deve saperli esercitare al meglio, ma non esiste che qualcuno non abbia un ruolo. Tutti abbiamo un ruolo, con un livello diverso certo, con possibilità di incidere diversa certo, ma lo abbiamo tutti noi ogni volta che ci dichiariamo infermieri.

Tutti noi contribuiamo. A nulla serve andare in tv o sui giornali a promuovere la nostra immagine se anche uno solo di noi, e non necessariamente durante il proprio lavoro, denigra e svilisce la nostra professione. Basta un mattone posizionato male per far cadere un castello.

La storia dell'evoluzione professionale non ottiene conquiste nel qui e ora anche se così sembra. Spesso i rappresentanti istituzionali hanno solo la fortuna di trovarsi nel periodo storico giusto. Io mi trovo a presiedere un Collegio che diventa finalmente ordine ed è certo un caso fortuito. Ma questa conquista nasce da lontano. Da lontanissimo. Siamo fatti di geni ma siamo siamo fatti  anche di memi.

Tramandiamo l'impegno e lo sviluppo in un contagio evolutivo continuo, dai pionieri della professione quando era arte ausiliaria ai giorni nostri. Tutto è connesso e tutto contribuisce via via a raggiungere tappe importanti. Questo è forse il senso dello spirito di servizio.

Contribuire a lavorare per la professione  raccogliendo i propri frutti,  i frutti degli altri,  seminando perchè le generazioni future ne raccolgano altri. Tutto insieme contemporaneamente ma sempre per servizio e non per visibilità personale. A volte  avremo compiutezza del lungo percorso di impegno di tanti dal passato ad oggi, a volte non ne avremo. Ecco quindi che nel ringraziare tutti – la Senatrice Silvestro, la Presidente Mangiacavalli, i politici sensibili alla nostra professione, i Presidenti odierni e del passato, mi piacerebbe più di tutto ringraziare ognuno di noi.

Anche tu che stai leggendo, collega, chiunque tu sia. Tutti contribuiscono. Tutti. E adesso vediamo di far fruttare un aspetto più formale che sostanziale ma che porta dignità e valore alla massima istituzione professionale che abbiamo.

Nicola Draoli, "Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Grosseto." 

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